I VERDETTI

Serie A, il Cagliari condanna il Milan all'Europa League. Roma e Como in Champions. Cremonese in B

I rossoneri si fanno rimontare a San Siro dai sardi e finiscono in Europa League. Fabregas e Gasp vincono e fanno festa 

24 Mag 2026 - 23:59
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La 38a giornata della Serie A ribalta completamente la stagione del Milan, che passa da terzo a quinto e giocherà l'Europa League. I rossoneri affondano contro il Cagliari, che rimonta con le reti di Borrelli (20') e Rodriguez (58') vincendo 2-1, e salutano la Champions. Inter e Napoli vengono infatti raggiunte nella top-4 dalla Roma e dal Como: i giallorossi battono 2-0 il Verona, Fabregas e i suoi travolgono la Cremonese (4-1) e la mandano in B. Si salva il Lecce, pari tra Torino e Juventus dopo gli scontri (2-2).

MILAN-CAGLIARI 1-2

Conscio di avere il destino nelle proprie mani, il Milan ospita il Cagliari a San Siro con un unico obiettivo chiaro in mente: qualificarsi alla prossima Champions League. Pronti, via e i rossoneri si portano subito sull’1-0: non è neppure il 2’ quando Gimenez innesca Saelemaekers e il belga buca Caprile. Al 19’ è invece Maignan a negare il pari a Gaetano con una gran parata, ma pochi secondi dopo il francese si deve arrendere all’1-1 di Borrelli. Nkunku si divora poi la chance per riportare avanti il Diavolo, mentre Tomori è decisivo dopo un errore di Maignan. Il Milan è in difficoltà e al 58’ incassa il 2-1 di Rodriguez: Fofana si addormenta e si lascia anticipare dall’inzuccata del giocatore rossoblù. Pulisic non riesce invece a colpire di testa, mentre Maignan deve sfoderare altre due parate per negare il tris ai sardi al 73’. A fallire il colpo del pari sul cross di Leao è quindi Rabiot, con Maignan costretto a stoppare pure il contropiede di Mendy all’87’. Tutti questi miracoli del portiere francese a nulla servono però al Milan: la vittoria per 2-1 del Cagliari costringe infatti i rossoneri in Europa League. Anche il prossimo anno il Diavolo non giocherà la Champions League.

IL TABELLINO

MILAN (3-5-2) - Maignan; Tomori (61’ Athekame), Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (68’ Leao), Jashari (61’ Modric), Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (61’ Fullkrug), Gimenez (46’ Pulisic). A disposizione: Pittarella, Torriani; Athekame, De Winter, Estupinan, Odogu, Vladimirov; Loftus-Cheek, Ricci, Sardo; Balentien. All. Allegri.

CAGLIARI (3-5-2) - Caprile; Ze Pedro (63’ Palestra), Mina, Rodriguez (63’ Dossena); Zappa, Adopo, Gaetano, Deiola (73’ Sulemana), Obert; Esposito (95’ Felici), Borrelli (73’ Mendy). A disposizione: Ciocci, Sherri; Raterink; Grandu, Mazzitelli, Russo, Sulev; Albarracin, Belotti, Trepy. All. Pisacane.

Arbitro: Guida.

Marcatori: 2’ Saelemaekers (M), 20’ Borrelli (C), 58’ Rodriguez (C).

Ammoniti: Ze Pedro (C), Pavlovic (M), Maignan (M), Sulemana (C).

GLI OPTA FACTS

  • Il Cagliari ha vinto una trasferta di Serie A contro il Milan per la prima volta dal 1° giugno 1997 (1-0, anche in quell’occasione all’ultima giornata di campionato).
  • Il Milan ha conquistato 70 punti in una stagione di Serie A (considerando tre punti a vittoria da sempre) terminando il torneo fuori dalla prime quattro posizioni per la prima volta nella sua storia nella competizione.
  • Il Cagliari (43 nel 2025/26) ha guadagnato almeno 43 punti in un campionato di Serie A per la seconda volta nelle ultime otto stagioni nel massimo campionato (la prima dal 2019/20, 45 in quel caso).
  • Il Milan ha guadagnato soltanto un punto nelle ultime quattro partite casalinghe di campionato (1N, 3P); i rossoneri hanno registrato quattro match interni di fila senza vittoria in Serie A per la prima volta da aprile 2021 (2N, 2P in quel caso).
  • Ciascuna delle tre reti di Alexis Saelemaekers in questa Serie A sono state segnate nel corso dei primi 15 minuti di gioco.
  • Quello di Alexis Saelemaekers (1:54) è il gol più rapido segnato dal Milan dall'inizio di una partita di Serie A a partire dal centro di Theo Hernández contro il Venezia, il 14 settembre 2024 (1:29).
  • Juan Rodríguez ha trovato il suo primo gol in Serie A alla sua terza conclusione tentata nel torneo.
  • Juan Rodríguez è il primo giocatore uruguaiano a trovare il gol in Serie A con la maglia del Cagliari a partire da Nahitan Nández, sempre in trasferta contro il Milan, l'11 maggio 2024.
  • Gennaro Borrelli ha trovato la rete in due presenze di fila per la prima volta in Serie A; in generale, è andato in gol nelle ultime due gare di campionato, tanti centri quanti nelle precedenti 20 partite nella competizione.
  • Santiago Giménez ha servito il suo terzo assist in Serie A, il primo dal 5 maggio 2025 (contro il Genoa); ha preso parte a un gol nel torneo in corso per la prima volta dopo 29 tra conclusioni tentate (25) e occasioni create (4).
  • Christian Pulisic ha collezionato oggi la sua 100ª presenza in Serie A.

HELLAS VERONA-ROMA 0-2

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La Roma centra la Champions League e il meritato terzo posto, grazie al 2-0 sul Verona. I giallorossi rischiano qualcosa in avvio sulle folate di Bowie, poi si gettano in avanti: Soulé e Cristante sfiorano il gol, proprio nel momento in cui tutte le contendenti-Champions rischierebbero di chiudere a pari merito con 71 punti. Il finale del primo tempo è caotico, con Montipò decisivo su Dybala e Bowie che si vede negare il gol da Svilar, ma è 0-0 al riposo. Gasperini interviene subito con due cambi e, al 51', la gara svolta: espulso Valentini per doppia ammonizione. Il colpo è doppio per il Verona, che pochi minuti dopo si vede fischiare un rigore contro per il tocco col braccio di Bowie. Malen sbaglia dal dischetto, ma segna sulla ribattuta sfruttando l'assist di Dybala: al 56', dunque, è 1-0 e la Roma è in Champions. I giallorossi sfiorano il bis con Soulé e Dybala, poi si trincerano a protezione del risultato e rischiano anche qualcosa sulle ripartenze dell'Hellas. Nel recupero, però, ecco la rete della sicurezza: la segna El Shaarawy, che chiude i giochi col 2-0 (93') nella sua ultima in giallorosso. Gasperini è dunque terzo a quota 73 punti e in Champions, il Verona chiude penultimo con 21 punti.

IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-5-1-1) - Montipò; Edmundsson, Nelsson, Valentini; Belghali (40' st Vermesan), Akpa-Akpro, Lovric (13' st Al-Musrati), Harroui (25' st Sarr), Frese (25' st Bradaric); Suslov (13' st Bella-Kotchap); Bowie. A disposizione: Perilli, Toniolo, Lirola, Slotsager, Bernede, Szimionas, Niasse, Isaac, Cham, Ajayi. All. Sammarco.

ROMA (3-4-2-1) - Svilar; Ghilardi (1' st Ziolkowski [29' st Koné]), Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli (1' st Pisilli), Rensch; Dybala, Soulé (29' st El Shaarawy); Malen (40' st Vaz). A disposizione: De Marzi, Zelezny, Gollini, Angeliño, Dovbyk, Venturino, Seck. All. Gasperini.

Arbitro: Sozza.

Marcatori: 11' st Malen (R), 48' st El Shaarawy (R).

Ammoniti: Valentini (V), Lovric (V), Ziolkowski (R).

Espulso: Valentini (V) al 5' st per doppia ammonizione.

Note: Malen (R) sbaglia un rigore al 10' st, poi segna sulla ribattuta sfruttando l'assist di Dybala.

OPTA FACTS

  • La Roma si è qualificata alla Champions League per la prima volta dal 2017/18, con Eusebio Di Francesco allenatore – per la prima volta proprio da allora (77), inoltre, i giallorossi hanno superato i 70 punti totali in una stagione in Serie A (73).
  • La Roma ha raggiunto quota 23 successi in questa Serie A, mai così tanti in una singola stagione dall’annata 2017/18 (23 anche in quel caso).
  • La Roma si è qualificata a una competizione europea per la 13a stagione consecutiva: in questo arco temporale i giallorossi hanno raggiunto in particolare sei volte la Champions League (cinque direttamente, una i preliminari), sei volte l’Europa League e una la Conference League (i preliminari).
  • La Roma (18) ha terminato almeno 18 incontri senza subire gol un singolo campionato per la sesta volta nella sua storia in Serie A, la prima dall’annata 2017/18 (18 clean sheet anche in quel caso).
  • La Roma ha vinto almeno cinque partite di fila in Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra febbraio e marzo 2025 (sette in quel caso con Claudio Ranieri allenatore).
  • Tra i giocatori che hanno chiuso una stagione di Serie A con meno di 20 presenze nell'era dei tre punti a vittoria, Donyell Malen (14 reti in 18 presenze) è, assieme a Zlatan Ibrahimovic (15 in 19 presenze nel 2020/21) e Ronaldo (14 in 19 presenze nel 1998/99), uno dei tre che ha segnato più gol.
  • Solamente Lautaro Martinez (17) ha segnato più gol di Donyell Malen (14, come Tasos Douvikas) nel campionato di Serie A in corso.
  • Donyell Malen ha raggiunto i 14 gol con la Roma in questo campionato: l'ultimo giocatore a realizzare altrettante o più reti in un singolo torneo di Serie A con la maglia giallorossa era stato Tammy Abraham nel 2021/22 (17). L'inglese tuttavia li aveva realizzati in 37 incontri, più del doppio rispetto all'olandese (18).
  • Paulo Dybala ha preso parte ad un gol in tre match di fila di Serie A (quattro assist) per la prima volta dal novembre-dicembre 2023 - in quel caso fu coinvolto in ben cinque reti in tre gare consecutive (2G+3A).
  • Primo gol in questo campionato per Stephan El Shaarawy, il primo in Serie A dal gennaio 2025 (vs Genoa). Dal suo arrivo alla Roma nella stagione 2015/16 solamente Edin Dzeko (85) ha segnato più gol nel massimo campionato rispetto a lui (52).
  • L’Hellas Verona ha chiuso questo campionato con 23 sconfitte, mai così tante in un singolo torneo di Serie A dall’annata 2017/18 (27 in quel caso).
  • L’Hellas Verona è rimasto a secco di gol in sei partite casalinghe di fila in Serie A per la prima volta nella sua storia.
  • L’Hellas Verona (20) ha terminato con almeno 20 gare senza gol un campionato di Serie A per la seconda volta nella sua storia, dopo il 1988/89 (20 anche in quel caso).
  • Bryan Cristante ha raggiunto oggi 364 partite disputate con la maglia della Roma in tutte le competizioni, eguagliando Guido Masetti al 10° posto nella classifica dei giocatori con più presenze con il club giallorosso.
  • Solamente Lazio (nove) e Bologna (sei) hanno ricevuto più cartellini rossi rispetto all'Hellas Verona in questo campionato (cinque, come Pisa e Parma).
  • Donyell Malen ha sbagliato il terzo rigore (su otto calciati in totale) in carriera nei 10 principali campionati europei, dopo I due errori contro Groningen e Sparta Rotterdam in maglia PSV Eindhoven nella stagione 2020/21.

CREMONESE-COMO 1-4

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Cesc Fabregas aveva già fatto la storia portando il Como in Europa, ma va oltre ogni logica: è Champions League per i lariani, che approfittano del passo falso del Milan e calano il poker sulla Cremonese. I grigiorossi devono vincere per salvarsi, ma la rete immediata del Lecce e l'infortunio di Maleh spengono ogni possibile entusiasmo. Il Como fa la partita e, dopo trentasette minuti, la sblocca: Douvikas calcia, Audero fa un miracolo e Jesus Rodriguez segna sulla ribattuta. Giampaolo prova a scuotere i suoi coi cambi, ma non c'è nulla da fare: l'ex Betis fa l'assistman e Douvikas sigla il 2-0 in avvio di ripresa (51'). Bonazzoli accorcia dal dischetto (55'), ma le speranze della Cremonese affondano definitivamente venti minuti dopo, quando un contatto dubbio tra Bianchetti e Douvikas viene punito col rigore: Da Cunha trasforma e i grigiorossi perdono la testa, con un rosso dal campo (Grassi) e due dalla panchina (Okereke e Djuric) per proteste. Forte della superiorità numerica, il Como cala il poker col suo capitano (80') e sfiora anche la cinquina: annullata per fuorigioco la rete costruita da Sergi Roberto e Morata. La vittoria per 4-1, senza Nico Paz, è dolcissima: Como quarto e in Champions con 71 punti. La Cremonese, invece, torna in Serie B: un esito che sembrava impensabile, dopo l'ottimo avvio dei grigiorossi, ma quel crollo a metà stagione è stato ferale.

IL TABELLINO

CREMONESE (3-5-2) - Audero; Terracciano (39' st Barbieri), Bianchetti, Luperto; Zerbin (1' st Floriani Mussolini), Thorsby (1' st Collocolo), Grassi, Maleh sv (15' Vandeputte), Pezzella; Bonazzoli (39' st Lottici Tessadri), Vardy. A disposizione: Silvestri, Nava, Djuric, Ceccherini, Vigilati, Folino, Okereke. All. Giampaolo.

COMO (4-2-3-1) - Butez; Smolcic, Jacobo Ramon, Kempf, Alberto Moreno (30' st van der Brempt); Perrone, Da Cunha; Diao (39' st Vojvoda), Baturina (39' st Sergi Roberto), Jesus Rodriguez (19' st Caqueret); Douvikas (39' st Morata). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Goldaniga, Nico Paz, Lahdo, Kuhn, Diego Carlos, Cassano, Pisate. All. Fabregas.

Arbitro: Maresca.

Marcatori: 37' Jesus Rodriguez (Co), 6' st Douvikas (Co), 10' st Bonazzoli rig. (Cr), 30' st Da Cunha rig. (Co), 35' st Da Cunha (Co).

Ammoniti: Jesus Rodriguez (Co), Thorsby (Cr), Alberto Moreno (Co), Vardy (Cr), Bianchetti (Cr), Vandeputte (Cr).

Note: espulsi Djuric (Cr) e Okereke (Cr) dalla panchina, più Grassi (Cr) dal campo per proteste al 26' st.

GLI OPTA FACTS

  • Il Como sarà la 16ª squadra differente di Serie A a prendere parte alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, la 12ª se se considera la sola UCL.
  • Dopo le reti contro Genoa e Hellas Verona, Tasos Douvikas ha segnato per tre trasferte di fila per la prima volta nei Big-5 campionati europei.
  • Tasos Douvikas (14 reti in questo campionato) è diventato in solitaria il 2° miglior marcatore stagionale del Como in Serie A – superato Giuseppe Baldini nel 1951/52 (13).
  • Federico Bonazzoli (10 gol) è diventato solo il 4° giocatore della Cremonese capace di raggiungere la doppia cifra di reti in una singola stagione di Serie A – dopo Gustavo Dezotti nel 1989/90 (13), Andrea Tentoni nel 1993/94 (11) e Enrico Chiesa nel 1994/95 (14).
  • La Cremonese è retrocessa in Serie B dopo appena un anno nel massimo campionato.
  • Lucas da Cunha ha segnato sei reti in 36 presenze in questa Serie A, una in più di quante quelle trovate nelle prime 63 gare nei Big-5 campionati europei (cinque, tre con il Como e due con il Clermont in Ligue 1).
  • La Cremonese (20) ha chiuso un torneo di Serie A con almeno 20 sconfitte solo per la terza volta nel massimo campionato – dopo il 2022/23 (21) e il 1929/30 (22).
  • Lucas da Cunha ha realizzato la prima marcatura multipla in carriera nei maggiori cinque tornei internazionali (doppietta alla sua 99ª presenza in questi tornei).
  • Il Como ha vinto tre trasferte di fila per la seconda volta in questo campionato dopo il periodo tra dicembre-gennaio scorso.
  • Tra i giocatori in doppia cifra di partecipazioni a rete in questo campionato, Jesús Rodríguez è il più giovane: 11, frutto di due gol e nove assist, novembre 2005.
  • Solo la Roma (29) ha chiuso più volte il primo tempo senza subire reti rispetto al Como in questo campionato: 27, come l’Inter.

LECCE-GENOA 1-0

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Con la salvezza in palio, il Lecce parte forte al Via del Mare e sale sull’1-0 già al 6’, quando Banda è bravissimo nel trafiggere Leali dopo un’azione insistita da parte dei salentini. La squadra allenata da Di Francesco prende fiducia e schiaccia il Genoa nella propria area di rigore, ma al 38’ rischia di subire il pari: il Grifone va infatti a segno con Frendrup, il cui gol viene annullato però per un fuorigioco iniziale di Colombo. In avvio di ripresa è invece Cheddira a non concretizzare la chance del possibile raddoppio, colpendo l’esterno del palo a porta vuota, dopo aver saltato Leali. Al 68’ è poi Pierotti a essere fermato dal palo, con l’1-0 che basta comunque al Lecce per salvarsi. Di Francesco può festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo.

IL TABELLINO

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani (89’ Gaspar), Ngom (46’ Gandelman); Pierotti (81’ Jean), Cheddira (80’ Stulic), Banda (65’ N’Dri). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, Perez, Helgason, Camarda, Gorter, Marchwinski. All. Di Francesco

GENOA (3-5-1-1): Leali; Marcandalli (83’ Lafont), Otota, Zatterstrom; Sabelli (60’ Ouedraogo), Amorim (69’ Grossi), Frendrup, Masini (83’ Carbone); Martin (60’ Norton-Cuffy); Ellertsson; Colombo. A disposizione: Bijlow, Sommariva, Vasquez, Doucoure, Lafont, Spicuglia, Romano. All. De Rossi

Arbitro: Doveri.

Marcatori: 6’ Banda (L)

Ammoniti: Ramadani (L), Gabriel (L)

TORINO-JUVENTUS 2-2

Oltre al danno, la beffa. La Juventus non disputerà la Champions League e, inoltre, non vince il derby: è 2-2 col Torino, che rimonta il doppio svantaggio. Grande caos all'Olimpico-Grande Torino, col match che viene rinviato di un'ora dopo gli scontri tra le tifoserie e il serio ferimento di un supporter bianconero. Gli ultras della Vecchia Signora cercano di non far disputare la sfida, poi si arrendono e alle 21.45 ecco il fischio d'inizio. Granata subito pericolosi con Vlasic, Vlahovic risponde e la Juve sfiora ripetutamente il gol: chance per Gatti, poi Boga e Vlahovic accarezzano la rete. Il dominio bianconero si tramuta in gol al 24', con Vlahovic che si gira e fulmina Paleari col sinistro, sbloccando la sfida. Gineitis flirta col pari, ma la Juventus torna avanti e raddoppia al 54': assist di Conceiçao e bis di Vlahovic, in quella che potrebbe essere la sua ultima gara con la Juve. Il serbo esce al 62' e gli ospiti si spengono: dopo aver accorciato con Casadei (59'), il Toro spinge e pareggia. Merito di Adams, che insacca su azione da corner complice anche una deviazione, siglando il pari all'83'. I granata spingono ancora, ma non trovano quella vittoria che manca dal 2015. Dopo le chances per Locatelli e Adams, si chiude sul 2-2: Juventus sesta a quota 69 punti e senza Champions, Toro 13° a quota 44 punti. D'Aversa mantiene dunque l'imbattibilità interna e nei derby stagionali, ma potrebbe non essere confermato.

IL TABELLINO

TORINO (3-4-1-2) - Paleari; Ismajli, Saul Coco, Ebosse; Pedersen (23' st Prati), Ilkhan (18' st Njie), Gineitis (1' st Casadei), Rafa Obrador (18' st Nkounkou); Vlasic; Simeone, Zapata (11' st Adams). A disposizione: Israel, Siviero, Ilic, Kulenovic, Lazaro, Biraghi, Tameze, Gabellini, Pellini. All. D'Aversa.

JUVENTUS (4-2-3-1) - Perin; Kalulu, Gatti, Kelly, Cambiaso (17' st Holm); Locatelli, Thuram (25' st Koopmeiners); Conceiçao (25' st Miretti), McKennie, Boga (33' st Zhegrova); Vlahovic (17' st David). A disposizione: Di Gregorio, Pinsoglio, Yildiz, Milik, Adzic, Kostic, Openda, Cabal. All. Spalletti.

Arbitro: Zufferli.

Marcatori: 24' e 8' st Vlahovic (J), 14' st Casadei (T), 38' st Adams (T).
Ammoniti: Locatelli (J), Casadei (T), Zhegrova (J), Ebosse (T).

GLI OPTA FACTS

  • Torino e Juventus hanno pareggiato almeno tre derby di fila in Serie A solo per la terza volta - quattro tra il 1977 e il 1978 e tre tra il 1966 e il 1967.
  • La Juventus è rimasta imbattuta in 39 degli ultimi 40 derby contro il Torino in Serie A (27V, 12N), pareggiando tuttavia quattro degli ultimi cinque.
  • La Juventus per la seconda volta nelle ultime quattro stagioni (dopo il 2022/23, 7ª) ha chiuso al di fuori delle prime quattro posizioni in classifica in Serie A, dopo 11 annate di fila concluse almeno al quarto posto.
  • Era dal 2001/02 che il Torino non restava imbattuto in entrambi i derby stagionali in Serie A contro la Juventus (due pareggi anche allora).
  • Era dal 16 maggio 2022 (2-2 vs Lazio) che la Juventus non pareggiava una gara in Serie A dopo essere andata sopra di due gol.
  • Prima di Dusan Vlahovic, l'ultimo giocatore della Juventus ad aver realizzato una doppietta contro il Torino in Serie A era stato Paulo Dybala il 23 settembre 2017 (4-0).
  • Luciano Spalletti non concludeva una stagione da allenatore in Serie A al di sotto del quarto posto in classifica dal 2008/09 con la Roma (6°).
  • Roberto D’Aversa non ha perso alcuna delle prime sei sfide casalinghe (4V, 2N) alla guida del Torino in Serie A; nell’era dei tre punti a vittoria, soltanto due allenatori ci erano riusciti - Sinisa Mihajlovic nel 2016/17 e Nedo Sonetti nel 1994/95.
  • Quattro dei sette gol di Dusan Vlahovic in questo campionato sono arrivati nel solo mese di maggio, più di tutti nel periodo in questa Serie A
  • Dusan Vlahovic ha segnato tre gol nei tre derby di Torino giocati fuori casa in Serie A.
  • Solo Mateo Pellegrino (sei) ha segnato più gol di testa di Cesare Casadei in questo campionato (quattro, come Lautaro Martínez, Marcus Thuram e Gianluca Mancini).
  • Pierre Kalulu ha disputato la sua partita numero 150 in Serie A.