Torino-Juve: tifoso ferito, gli ultrà bianconeri chiedono alla squadra di non giocare
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Tensione alle stelle a Torino: gli ultrà chiedono di non giocare la partita dopo che un tifoso bianconero è stato trasportato in codice rosso in ospedale in seguito agli scontri con la polizia
Tensione alle stelle per Torino-Juventus. Nelle ore precedenti alla partita gli ultrà più violenti sono venuti a contatto nella zona adiacente al settore ospiti dello stadio Grande Torino, ovvero quello che ospiterà i sostenitori bianconeri. A quanto si apprende ci sarebbe stato un lancio di bottiglie e sassi verso alcuni poliziotti che, in risposta, avrebbero sparato gas lacrimogeni per provare a riportare la calma nella zona. Alcuni tifosi, di entrambe le squadre, sarebbero stati fermati dagli agenti e militari.
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Il tifoso della Juventus rimasto ferito oggi pomeriggio a Torino negli scontri che hanno preceduto il derby tra Torino e Juventus nel match valido per la 38/a giornata di Serie A è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico che è terminato. L'uomo, ricoverato all'ospedale Molinette, resta in osservazione in terapia intensiva. La prognosi è riservata.
I gruppi della tifoseria organizzata - da una parte quelli bianconeri di Tradizione e Drughi, dall'altra principalmente gli Ultras Granata 1969 - hanno cercato il contatto nel pomeriggio, intorno alle 17.30, quando in piazzale San Gabriele di Gorizia gli juventini hanno tentato di avvicinarsi verso via Filadelfia, da dove è partito il corteo dei granata radunati davanti allo storico stadio.
Poi si sono spostati in direzione di un chiosco proprio sotto la curva Maratona, abituale punto di ritrovo dei tifosi del Toro. Le forze dell'ordine si sono schierate per impedire ogni tipo di contatto. Contro di loro sono state lanciate bottiglie, pietre, bombe carta e torce da segnalazione. Dall'altra parte i granata si sono avvicinati ai cordoni dei reparti mobili senza però superarli. A quel punto c'è stato un fitto lancio di lacrimogeni che ha respinto gli ultras bianconeri.
La calma è tornata solo per pochi minuti: quanto è bastato agli ultras per ricompattarsi e venire, seppur per brevi istanti, a contatto. La polizia ha risposto nuovamente con lacrimogeni, riuscendo a evitare conseguenze più gravi e disperdendoli. Infine, mentre il corteo partito da via Filadelfia raggiungeva la Maratona, il grosso della tifoseria juventina è stato fatto entrare all'interno dello stadio e solo un piccolo gruppo è rimasto all'esterno dell'impianto, senza creare ulteriori problemi. Diverse le persone fermate dalle forze dell'ordine, soprattutto ultras bianconeri.
Sono quattro invece i poliziotti rimasti feriti durante i tafferugli. La scorsa notte gli ultras si erano cercati per ore, in diverse zone della città. Dal cuore della movida alla periferia. Vecchi conti da regolare: primi fra tutti gli scontri ai piedi della collina nel novembre del 2024.
Sarebbe stato colpito da una bottiglietta di vetro il tifoso della Juve ferito. Lo riferisce Sky Sport. Il tifoso si starebbe sottoponendo a intervento alla testa.
Lo speaker ha annunciato a breve l'inizio del derby a Torino, spostato alle 21.45 dopo le tensioni allo stadio Grande Torino in seguito al ferimento di un ultrà negli scontri tra tifoserie nel pomeriggio, fuori dalla struttura. Dopo la curva bianconera si sta svuotando intanto anche la parte centrale della curva Maratona.
Anche il Toro entra in campo per svolgere il secondo riscaldamento. I calciatori hanno fatto il loro ingresso in campo tra gli applausi del pubblico granata che, in segno di solidarietà con gli ultrà bianconeri, hanno rimosso tutte le bandiere e i vessilli dalla curva Maratona
I tifosi bianconeri stanno lentamente abbandonando gli spalti: il settore ospite si svuota in vista dell'inizio della partita. Evidentemente una scelta non condivisa dagli ultrà juventini
Secondo quanto filtra da Torino le squadre stanno per rientrare in campo per svolgere un secondo riscaldamento. Il fischio d'inizio della partita previsto per le 21:45
L' episodio è stato commentato anche da Damien Comolli: "Siamo molto preoccupati e rattristiti per quanto accaduto fuori dallo stadio. C'è un nostro tifoso in ospedale in cattive condizioni, in codice rosso. Gli altri ultrà non sono contenti di quello che è successo e ci hanno chiesto di non scendere in campo. La partita si giocherà e dopo andrò a trovare il tifoso ferito in ospedale".
Le squadre alle 20:45 sono rimaste negli spogliatoi, facendo saltare la contemporaneità tra tutti i match della serata. Le altre quattro partite sono regolarmente iniziate, in attesa di capire cosa accadrà all'Olimpico Grande Torino. Il clima all'interno dello stadio, al momento, è di grande tensione: gli ultrà bianconeri avrebbero minacciato l'invasione di campo in caso di inizio della partita.
Per il tifoso ferito negli scontri nel pre partita, gli ultrà entrati nel settore ospiti (senza bandiere e vessilli) hanno convocato la squadra sotto la curva per chiedere di non giocare la partita. Alcuni esponenti del tifo organizzato hanno parlato direttamente con capitan Locatelli per esporgli la situazione. "Questa partita non si deve giocare", la richiesta al centrocampista bianconero
A un'ora dal fischio di inizio gli ultras della Juve sono stati bloccati nella zona anti-stadio. Non sono sugli spalti in segno di protesta contro le forze dell'ordine dopo che la polizia avrebbe sparato i lacrimogeni ad altezza uomo colpendo un tifoso bianconero alla testa. L'uomo, 45 anni, è stato trasportato dai sanitari in codice rosso per un trauma cranico all'ospedale Mauriziano, poi al Cto. Il ferito, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita, mentre sono in corso indagini per capire che cosa l'abbia colpito alla testa.