Il Centro Internazionale di Studi Sportivi svela l'ovvio: il Milan è ultimo in Europa per il pressing
Il Cies ha pubblicato una ricerca che ha portato a una classifica basata sui dati relativi alla pressione sugli avversari
di Andrea CocchiL'avreste mai detto? In una classifica che tiene conto di tutti i parametri per valutare il pressing delle 96 squadre dei cinque principali campionati europei (Premier League, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1), il Milan di Allegri è all'ultimo posto. E' dunque la squadra che aggredisce meno gli avversari. Il club che ha esportato questo modo di difendere in tutto il mondo quasi 40 anni fa ha totalmente ribaltato la sua filosofia di gioco. Al primo posto assoluto c'è il Como e diventa anche stucchevole fare il paragone tra le idee degli allenatori, anche perché non esiste un solo modo di giocare e, nemmeno, quello che ti garantisca la vittoria.
Però non si può, però, non fare una riflessione su quanto sia cambiato anche il concetto di DNA. Il Barça con il gioco di posizione di ispirazione crujffiana, il Real che cerca di amalgamare i migliori del mondo privilegiando una manovra offensiva mai troppo organizzata, la Juventus che deve essere cinica e alla ricerca del risultato anche a discapito della bellezza e il Milan obbligato comunque ad aggredire e divertire. Per le due big spagnole, probabilmente, certi concetti sono così radicati nella storia dei club da essere inossidabili, per i rossoneri, invece, le cose non stanno più così.
Il lavoro del Cies (Centro Internazionale di Studi Sportivi) ha utilizzato i dati di Impect per elaborare quattro classifiche sul pressing che tengono conto di questi parametri: altezza della pressione, rapidità con cui si riaggredisce e si riconquista il pallone, frequenza degli interventi difensivi in rapporto ai passaggi concessi e i falli fatti nell'ultimo terzo di campo. Mettendo insieme questi dati si è arrivati alla conclusione che il Como è il top del pressing e il Milan l'apice del blocco basso. Senza giudizi di merito ed etichette preconcette, che tanto vanno di moda nei due unici temi che scuotono le coscienze dei bar italici: la politica (sempre vista come eterna contrapposizione tra destra e sinistra e mai come strumento per migliorare una nazione) e il calcio (in cui invece trionfano le opinioni su Var, vittimismo sparso di ogni colore e una discussione tecnica limitata a due termini osceni come giochismo e risultatismo).