Il gol/non gol di Muntari poi 12 anni di niente: Conte e Allegri, la ‘bella’ decide tutto
Appena dieci precedenti in carriera tra i due tecnici, che al Maradona si trovano di fronte per la terza volta in stagione: chi perde è fuori dalla (rin)corsa scudetto
di Roberto CiarapicaAllegri ma non troppo. Il loro calcio è, da sempre, solido, sostanziale, resiliente. Dopo circa 20 anni da allenatori, Conte e Allegri si ritrovano a Pasquetta per giocarsi il ruolo, definitivo, di vice-Inter. Ne resterà soltanto uno. Come del resto è (quasi) sempre stato nella storia dei loro precedenti. Che non sono moltissimi, appena dieci: sei le vittorie di Conte, solo un paio di Allegri. Che però aprì il duello con un successo pesante: era il primo novembre 2009, Cagliari-Atalanta finì 3-0, con Allegri già in rampa di lancio verso il Milan e Conte costretto (dopo poche settimane) a lasciare (per scarsi risultati) la sua prima panchina “importante”.
Poi, però, ha avuto modo di vendicarsi… Tra il 2011 e il 2013, arrivato alla Juve, ha battuto 5 volte su 6 il Milan di Allegri, eliminandolo in due occasioni dalla Coppa Italia (prima in semifinale poi nei quarti), ma soprattutto prendendo il posto dei rossoneri, in breve tempo, nella leadership del calcio italiano.
Il celeberrimo gol/non gol di Muntari rappresenta, ancora oggi, un bivio determinante di quel campionato ma anche dei successivi, e pure nelle carriere di Allegri e di Conte, che su quell’1-1 di San Siro costruì la Juve più vincente di tutti tempi, quella dei 102 punti della stagione 2013-2014, conclusasi con l’addio di Conte e l’arrivo (al suo posto) di... Allegri
Da quel giorno, dopo l’addio di Conte alla Juve, la sfida con Allegri (complici le esperienze in Nazionale e all’estero dell’attuale allenatore del Napoli) è andata in letargo per 12 anni… Fino allo scorso settembre, quando il nuovo Milan di Allegri ha battuto 2-1 a San Siro gli azzurri freschi campioni in carica. Poi la mini rivincita stagionale in Supercoppa, con Conte vittorioso (2-0) in semifinale. Ora, insomma, un altro duello decisivo, che potrebbe spalancare nuovi orizzonti di gloria. Di fronte, soltanto, a uno dei due.