L'ANALISI

Sassuolo, gioco e risultati: De Zerbi fa scuola anche in Spagna

El Pais celebra il tecnico bresciano, che in poco più di due anni ha plasmato una squadra da vertice

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Quindici punti conquistati che valgono il secondo posto in classifica alle spalle del Milan dopo 7 giornate, ma soprattutto uno stile di gioco intenso, moderno e a tratti spettacolare, che sta facendo drizzare le antenne a molte big, anche oltre i confini italiani. Il Sassuolo di Roberto De Zerbi non è più una sorpresa, bensì una splendida realtà della Serie A, capace di attrarre attenzioni ed elogi anche in Spagna.

Getty Images

A maggio il tecnico bresciano era stato protagonista di una lezione virtuale rivolta allo staff tecnico delle giovanili del Barcellona, che lo considerava particolarmente affine alla propria filosofia di gioco. Ora El Pais, il più importante quotidiano spagnolo, celebra i risultati ottenuti fin qui dal club neroverde. Un endorsement di quelli importanti: "Il Sassuolo definisce uno slancio calcistico per sbarazzarsi del passato - si legge nell'analisi del corrispondente Daniel Verdù - Il suo tecnico De Zerbi, malato di calcio, ammiratore di Bielsa e Guardiola, è stato in grado di liquidare il Napoli sfruttando la difesa a tre del Barcellona di Cruijff".

Proprio lo 0-2 del San Paolo, d'altronde, è stato giudicato da molti come il punto più alto di un percorso di crescita iniziato nell'estate 2018, quando De Zerbi, reduce dall'esperienza al Benevento, fu chiamato a rilanciare una squadra che sembrava aver bruscamente interrotto lo slancio positivo dell'era Di Francesco. Contro i partenopei la squadra emiliana ha dimostrato di saper vincere e convincere anche prescindendo dagli interpreti: trionfare a Napoli senza Caputo, Berardi e Djuricic, reinventandosi una difesa a 3 con Ayhan, Chiriches e Ferrari, è stata la dimostrazione lampante di una consapevolezza ormai totale, di una piena fiducia nei propri mezzi e di uno spirito di sacrificio che attraversa tutta la rosa.

Il pareggio con l'Udinese può aver fatto ritornare i neroverdi coi piedi per terra (tutt'altro che un male), ma il percorso è ormai tracciato. L'anno scorso l'Europa League è stata solamente sfiorata. Quest'anno, in uno dei campionati fin qui più incerti ed equilibrati della storia recente, c'è ulteriore spazio per sognare.

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