Roma, Garcia: "Voglio vincere qui"
Il tecnico giallorosso: "Sono un combattente, voglio il bene della squadra: il resto non mi interessa"
Rudi Garcia non si lascia trascinare dalle polemiche seguenti la sconfitta in Champions: "Voglio solo vincere qui, non sono pentito di essere rimasto: sono un combattente. Il resto non mi interessa". Il tecnico francese non ha perso la fiducia: "Con la rosa al completo, faremo grandi cose. Ma serve continuità anche all'interno della gara, con il Palermo voglio che la squadra sia dentro il campo sin dal primo minuto".
Si è pentito di essere rimasto a Roma?
Per niente! Voglio vincere qualcosa qui, società e ragazzi se lo meriterebbero. Quando sfrutteremo a pieno le potenzialità della rosa, faremo grandi cose. Sarà la stagione decisiva, ma siamo solo agli inizi, pensiamo al Palermo.
Crede ancora nell'obiettivo scudetto?
Innanzitutto l'obiettivo è tornare in Champions attraverso il campionato, poi vogliamo passare questo girone anche se la partenza non è stata il massimo.
A Roma pare esserci un clima grigio anche se siamo a inizio stagione: che ne pensa?
Come sempre, dipende dalle vittorie. Anche giocando bene, ma perdendo, le cose vanno meno bene, lo so. Sono giovane, motivato, combattente e metto tutto in campo per questo grande gruppo. Anche in momenti come questi dove c'è qualche infortunato. Il resto non mi interessa.
La Roma in Champions è sembrata in difficoltà atletica.
Siamo in buona forma, la ripresa in Bielorussia lo dimostra.
Lei che responsabilità si prende di questo mancato salto di qualità?
In due anni siamo arrivati entrambe le volte secondi, credo ci sia già una buona mentalità. Ora dobbiamo imparare a giocare con moduli di gioco diversi. Più che reagire, come con il Bate, dobbiamo entrare in campo ed essere subito dentro la partita.
Pallotta ha detto che la Roma ha giocatori forti, sta a Garcia farli giocare bene. Lei che ne pensa?
Normale, lavoro ogni giorno per sfruttare le qualità di chi avevamo e di chi è arrivato quest'anno. Dobbiamo continuare a farlo sia sul piano tattico che degli automatismi, chi è arrivato deve inserirsi al meglio e la squadra deve accoglierli in modo da poter giocare un calcio di qualità, l'unico che porta risultati positivi.
Ha sentito Pallotta?
Ci sentiamo spesso, e anche i dirigenti mi hanno sempre mostrato sostegno.
Come si gestisce il dopo-Bate?
La squadra c'è, possiamo fare grandi cose ma dobbiamo avere più continuità anche all'interno di ogni gara. La partita più importante è sempre quella che arriva, dopo un match così i ragazzi hanno voglia di continuare a vincere dopo il successo sul Carpi. A Palermo per vincere, anche se sarà difficile.
Quali sono le condizioni degli infortunati?
Keita e Totti proseguono nella normalità del recupero, grazie alla sosta li faremo tornare pian piano nel gruppo. Dzeko e Rudiger hanno problemi al ginocchio, speriamo di rivederli presto.