Calcio

Rivoluzione UEFA dal 2028: cambia il volto di Nations League e Qualificazioni, spunta l'ipotesi Russia

La confederazione adotta un meccanismo a livelli con promozioni e sbarramenti. Anche i paesi organizzatori dei tornei saranno obbligati a scendere in campo per il ranking

20 Mag 2026 - 17:57
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

La UEFA punta a ridisegnare completamente il futuro del calcio per le nazionali. Il Comitato Esecutivo della confederazione ha dato il via libera a una riforma strutturale profonda che, a partire dalla stagione 2028/2029 (subito dopo gli Europei 2028), cambierà radicalmente il volto della Nations League e delle Qualificazioni Europee. L'obiettivo dichiarato da Ceferin è quello di aumentare l'appeal dei match, ridurre le sfide senza reale valore competitivo e adottare un sistema più dinamico che ricalchi la recente svolta delle coppe per club.

La novità più rilevante riguarda l'architettura della Nations League. Si passerà dalle attuali quattro leghe a un sistema basato su tre sole leghe da 18 squadre ciascuna, con ogni divisione che sarà suddivisa in tre raggruppamenti da sei squadre. Il meccanismo dei match prevede una formula asimmetrica dove ogni nazionale giocherà sei partite contro cinque avversarie differenti. Si affronteranno team di fasce diverse (in casa o in trasferta) e si disputerà un doppio confronto di andata e ritorno solo contro la squadra della medesima fascia di merito. Resta invece confermato l'attuale format per la fase dei quarti di finale, le Final Four e i playoff per i passaggi di categoria. 

Ma quanto è forte la Francia? La Top 11 degli esclusi potrebbe lottare per il titolo

1 di 11
© Getty Images  |  LUCAS CHEVALIER (PSG)
© Getty Images  |  LUCAS CHEVALIER (PSG)
© Getty Images  |  LUCAS CHEVALIER (PSG)

© Getty Images |  LUCAS CHEVALIER (PSG)

© Getty Images |  LUCAS CHEVALIER (PSG)

Nel testo della UEFA emerge a sorpresa il reinserimento della Russia, attualmente bandita dai tornei internazionali. In caso di riammissione, il totale delle partecipanti salirebbe a 55. Per assorbire l'eccedenza, la Lega C verrebbe modificata inserendo un girone da sette squadre, che inizierebbe a giocare con una finestra internazionale di anticipo rispetto alle altre.

Anche la corsa ai prossimi Europei si adeguerà a questa struttura meritocratica a livelli. La Lega 1 sarà composta dalle 36 selezioni d'élite (pescate dalle Leghe A e B di Nations League), divise in tre gruppi da 12, mentre la Lega 2 sarà invece formata dalle restanti 18 (o 19) nazionali, che seguiranno lo schema della terza divisione di Nations League. I pass diretti per la fase finale dell'Europeo andranno alle migliori della Lega 1, mentre i posti residui saranno assegnati tramite spareggi che lasceranno una porta aperta anche alle nazionali minori della Lega 2. Curiosa la gestione dei Paesi ospitanti: pur essendo già qualificati di diritto, giocheranno comunque i gironi per determinare il proprio posizionamento nella Nations League successiva.

Il piano strategico verrà rifinito nei prossimi mesi per l'approvazione finale del Comitato Esecutivo prevista a settembre. Un restyling che il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha commentato con forte ottimismo. "I nuovi formati miglioreranno l'equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite prive di significato e offriranno ai tifosi competizioni più dinamiche, senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale. Nel complesso, questi cambiamenti aumenteranno il valore del calcio UEFA per nazionali".