LO SCENARIO

Mondiali 2026: Iraq possibile sostituto dell'Iran, ma le incognite restano tante

Se il ritiro dell'Iran diventasse ufficiale, l'Iraq potrebbe qualificarsi direttamente e riammettere gli Emirati Arabi Uniti ai playoff contro la vincente di Suriname-Bolivia

11 Mar 2026 - 15:56
 © Getty Images

© Getty Images

Il ritiro della nazionale iraniana dal Mondiale 2026 apre a uno scenario inaspettato fino a qualche settimana fa. Il conflitto in Medio Oriente, con Teheran al centro dello scacchiere internazionale, ha però cambiato le carte in tavola. Il ministro dello Sport dell'Iran, Ahmad Donyamali, ha comunicato con fermezza che la nazionale non viaggerà alla volta degli Stati Uniti, dove fra Los Angeles e Seattle avrebbe dovuto giocare le partite del girone G contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Ora chi potrebbe sostituire l'Iran al Mondiale 2026?

Cosa succede in caso di ritiro di una squadra dai Mondiali e chi la sostituisce?

 Il regolamento Fifa all'articolo 6.7 non dà indicazioni precise: "La Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un'altra associazione".

Statuto che lascia ampio margine di decisione e non indica soluzioni precise, ma è evidente che la decisione dell'Iran porterà la Fifa a pronunciarsi presto sul tema.

In caso di mancata vittoria dei playoff, la prima soluzione potrebbe riguardare l'Iraq, possibile prima esclusa nella confederazione asiatica. Per il 31 marzo, è in programma la sfida fra Iraq e la vincitrice di Bolivia-Suriname.

L'Iraq fra spazio aereo bloccato e i problemi in Messico

 Partita fra l'altro a rischio perché dovrà svolgersi a Monterrey, in Messico. Fino a qualche settimana fa, i timori legati alla sicurezza erano concentrati anche sulla situazione messicana, con le violenze nel Paese in seguito alla morte del leader del cartello di Jalisco, El Mencho. 

Negli ultimi giorni invece la paura è che la nazionale di Baghdad potrebbe non riuscire a trasferirsi in tempo in Messico per la chiusura dello spazio aereo iracheno a causa della guerra in Medio Oriente. 

Iraq impossibilitato a viaggiare verso il Messico, sostituiti dagli Emirati Arabi Uniti?

 L'Iraq ha già chiesto il rinvio dei playoff per evidenti problemi logistici nel raggiungere il Messico. Se venisse confermato il ritiro dell'Iran entro gli spareggi di fine marzo, la Fifa potrebbe optare per permettere all'Iraq la qualificazione diretta senza i playoff e sostituirli agli spareggi con gli Emirati Arabi Uniti, primi in lista alle spalle dell'Iraq. 

I precedenti: l'Iran aveva rischiato di non partecipare nel 2018 e 2022

 Nel 2018, la vicenda di Masoud Shojaei, centrocampista e attivista, escluso per mesi dalla nazionale per "ragioni politiche", scatenò diverse polemiche intorno alla squadra. Alla fine, Shojaei fu convocato e la questione rientrò prima della partenza per la Russia. Nel 2022, invece, il divieto di accesso allo stadio per le donne, per la sfida contro il Libano giocata a Mashhad, portò a discussioni profonde nel Paese. L'Iran alla fine partì per il Qatar, dove fra l'altro sfidò anche gli Stati Uniti. 

Esclusioni e ripescaggi, i "precedenti"

 Pochissimi precedenti di esclusioni e ripescaggi in competizioni di livello mondiale negli ultimi anni. Qualcosa di simile accadde nel 1992, quando la Danimarca, già in vacanza, subentrò alla Jugoslavia agli Europei e li vinse. Per restare sui Mondiali, bisognerebbe tornare indietro almeno agli anni '50, un altro calcio.

Qualcosa di paragonabile è però accaduto per il Mondiale per Club 2025, organizzato dalla Fifa, quando i messicani del Leon furono esclusi perché la proprietà era del gruppo che controllava anche i connazionali del Pachuca, altra squadra qualificata. Per le regole sulla multiproprietà, il Leon fu escluso e sostituito dal Los Angeles Fc, che vinse lo spareggio con il Club America.