Sembrava tutto deciso e invece il futuro della panchina azzurra è più incerto che mai. Su Andrea Pirlo, fino a due giorni fa indiziato numero uno per le prendere le redini della nazionale, sono calate le ombre di una sponsorizzazione russa. Così Giovanni Malagò, dopo le pressioni arrivate dal mondo della politica, in queste ore sta riflettendo su un clamoroso dietrofront. In questo senso occhio anche alle posizioni di Maldini e Leonardo: nel caso in cui Pirlo, il profilo su cui hanno puntato con forza, venisse bocciato, potrebbero già decidere di fare un passo indietro.
Chi se salta Pirlo
Dopo i "no grazie" di Pep Guardiola e Carlo Ancelotti e la bufera su Pirlo, la ricerca del prossimo ct sarebbe punto e a capo. Certo il tempo non manca (i primi impegni degli azzurri saranno a settembre in Nations League) ma la caccia al nuovo allenatore su cui rifondare e impostare un progetto di "otto o dieci anni", come dichiarato da Maldini e Leonardo, si fa sempre più complessa. Prima della virata decisa su Pirlo, i nomi in lizza per la panchina azzurra erano principalmente quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte. Il Mancio è il candidato preferito da Malagò, ma non scalda particolarmente la coppia Leo-Maldini. Il ct campione a Euro 2021 tornerebbe di corsa, anche da terza scelta conclamata. Diverso il discorso per l'ex tecnico del Napoli che recentemente ha dichiarato di non essere mai stato contattato per il nuovo corso azzurro. Conte però rimane il candidato preferito dei presidenti di Serie A che hanno avuto un peso importante nell'elezione di Malagò a presidente Figc. Occhio dunque a un possibile ritorno di fiamma su questa pista, anche se Antonio potrebbe decidere di aspettare una big.
Baldini o nome a sorpresa
Tra le varie opzioni ci sarebbe anche quella di confermare Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore dopo le vittorie nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia da ct a interim. Baldini, che sarebbe anche tecnico dell Under21, potrebbe rappresentare il profilo "federale" da costruire in casa. Per l'ex Pescara si potrebbe immaginare una parabola alla De La Fuente o alla Scaloni per scomodare due esempi "vincenti". Ci sarebbe anche da capire la sua apertura. Qualche mese fa parlava così della possibilità di rimanere sulla panchina della nazionale maggiore: "Credo che per allenare l'Italia ci voglia un curriculum che non ho". Sicuramente Baldini rappresenterebbe una scommessa come del resto lo sarebbe anche Pirlo. Ed è proprio per questo che non bisogna precludere nessuna opzione: magari un nome ancora non uscito. Prima però bisognerà prendere una scelta definitiva su Pirlo.