I giornali sportivi: sabato 28 marzo 2026
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Verso Bosnia-Italia: perché il ct Barbarez ha scelto lo stadio Bilino Poje invece di Sarajevo. Le previsioni meteo per la finale playoff
Martedì sera, per la finale playoff che deciderà chi andrà ai Mondiali 2026, l'Italia avrà due avversari in più, oltre agli undici giocatori della Bosnia. In primo luogo lo stadio di Zenica, anche se parzialmente depotenziato dalla sanzione Fifa, e poi il meteo.
A Sarajevo ci sono diversi stadi, tra cui lo stadio Asim Ferhatović Hase (il più grande della Bosnia, 34.500 posti e una pista di arena che separa campo e tifosi), ma la scelta del ct Sergej Barbarez è caduta sull'impianto Bilino Poje, che si trova a circa 70 km a nord-ovest della capitale. E il motivo è molto semplice: con le tribune molto vicine al campo può creare un'atmosfera quasi intimidatoria per gli avversari, non a caso è stato teatro di alcune delle vittorie più storiche della Bosnia. La capienza è di 15.000 posti ma, come dicevamo, martedì sarà ridotta a 8.800 - di cui 800 per i tifosi italiani - per i gravi incidenti registrati contro la Romania.
Poi il meteo, dicevamo. A oggi le previsioni parlano di una temperatura di 1-2° con pioggia che può diventare neve, una costante di questi giorni dalle parti di Sarajevo. Situazione molto diversa dal cielo coperto con temperatura vicina ai 10° con cui l'Italia ha battuto l'Irlanda del Nord a Bergamo. Altro fattore, dunque, da tenere di conto.
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