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Allegri torna 28 anni dopo e trova un Napoli… Mondiale: KDB al centro del progetto

Dalla retrocessione in B alla Champions e i segnali che arrivano dall’America sono già quelli giusti...

28 Giu 2026 - 14:56
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Je so' pazzo cantava Pino Daniele nel 1979 e forse un pizzico di pazzia servirà anche a Max Allegri, che aspetta di diventare ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Nel frattempo, però, dal Mondiale arrivano segnali incoraggianti. Kevin De Bruyne illumina, Romelu Lukaku ritrova il gol e fa l'assist per Saelemaekers e il Belgio vola. Messaggi che Max osserva da lontano, immaginando già il suo nuovo Napoli.

Perché sarà proprio De Bruyne il centro del progetto. Davanti ci saranno Lukaku e Hojlund. Con il danese si ritroveranno dopo essersi soltanto sfiorati un anno fa: Allegri lo voleva al Milan, Hojlund scelse il Napoli.

Dal punto di vista tattico Allegri potrebbe schierare un 4-3-3 o un 3-4-3. Ormai lo conosciamo, Max ha sempre costruito le sue squadre sulla duttilità, adattando il sistema alle caratteristiche dei giocatori più forti. Uno che Napoli, in fondo, la conosce già molto bene. Da allenatore l’ha affrontata trentacinque volte.

© sportmediaset

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Ma il primo legame con l’azzurro nasce molto prima, nella stagione 97-98. Sette presenze e un campionato amarissimo concluso con la retrocessione in Serie B. Eppure chi era con lui racconta che già allora Allegri ragionava da allenatore. Seduto in pizzeria, spostava bicchieri e posate sul tavolo per spiegare movimenti e schemi ai compagni. Un’abitudine che oggi fa quasi sorridere, pensando alla carriera che avrebbe costruito negli anni successivi.

Ventotto anni fa lasciava Napoli con una retrocessione. Oggi ci torna da allenatore, con l’obiettivo di scrivere una storia completamente diversa. E i primi segnali, dal Mondiale, sembrano essere già quelli giusti.