MILAN-VERONA 2-2

Serie A, Milan-Verona 2-2: Ibrahimovic salva Pioli al 93'

Hellas in vantaggio con Barak e un autogol di Calabria. Rossoneri a segno con un'autorete di Magnani, poi Zlatan sbaglia un rigore e pareggia nel recupero

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Nel posticipo che chiude la settima giornata di Serie A il Milan pareggia 2-2 in rimonta col Verona e manca l'allungo in vetta alla classifica. Nel primo tempo l'Hellas va in vantaggio di due gol grazie a Barak (6') e a un autogol di Calabria (19'), poi i rossoneri accorciano le distanze con un'autorete di Magnani (27'). Nella ripresa gli uomini di Pioli aumentano la pressione e fa tutto Ibra: Zlatan prima fallisce un rigore (65'), poi centra una traversa e pareggia al 93' di testa

LA PARTITA

Niente allungo, ma un punto in più. Dalla gara col Verona il Milan esce con un risultato utile soprattutto per il futuro. Certo, con una vittoria gli uomini di Pioli sarebbero potuti andare davvero in fuga, ma la prestazione c'è stata e se non fosse stato per le parate di Silvestri forse il match avrebbe tutto un altro sapore. Perché al netto della grande prova del Verona, bravo a stoppare la prima della classe con fisicità e a sfruttare le ripartenza, i rossoneri hanno giocato per un'ora a ritmi alti, continuando a spingere e a crederci fino all'ultimo respiro tirando in porta 25 volte. Ad acciuffare il pari ci ha pensato Ibra nel recupero, ma a impressionare è stata la reazione di  tutta la squadra nella ripresa. Una reazione razionale e fisica, messa a segno con tanti uomini offensivi in campo e voglia di fare risultato nonostante un super Silvestri.

A San Siro nel primo tempo va in scena una gara a due facce e con tante occasioni. Con Saelemaekers, Calhanoglu e Leao dietro a Ibra, il Milan prova subito a fare il match controllando il possesso palla. Alti e aggressivi, i rossoneri pressano in mediana e scaricano subito sugli esterni, ma non trovano il guizzo giusto sulla trequarti. Un destro di Ibra finisce sopra la traversa, poi il Verona reagisce difendendosi con ordine e affidandosi alle ripartenze. Sulla sinistra è Zaccagni a fare la differenza e Donnarumma deve fare gli straordinari su Kalinic per evitare il vantaggio dell'Hellas. Vantaggio che poi arriva sugli sviluppi di un corner, con Barak bravo a ribadire in rete un colpo di testa di Ceccherini respinto dalla traversa. Gol che accende il match e costringe il Milan ad aumentare il ritmo. Silvestri ferma un destro di Saelemaekers, poi un sinistro di Calhanoglu si spegne sul fondo. Occasioni che non spaventano la squadra di Juric, attenta a respingere l'assalto rossonero e brava e fortunata a colpire di nuovo sugli sviluppi di un calcio piazzato con un destro di Zaccagni deviato da Calabria alle spalle di Donnarumma. Raddoppio che beffa i rossoneri, ma che non mina le certezze del gioco degli uomini di Pioli. In pressione, il Milan infatti non molla la presa, manovra con rapidità e spinge con Saelemaekers. Silvestri ferma un tentativo di Leao, poi Kessie accorcia le distanze con la complicità di una deviazione di Magnani. Rete che riapre la gara e trasforma il finale del primo tempo in un monologo rossonero. Silvestri dice no a Hernandez dopo una bella giocata di Saelemaekers, poi Lovato e Ceccherini devono usare le maniere forti per arginare gli spunti di Leao. 

Nella ripresa Pioli fa entrare subito Rebic al posto di Saelemaekers e sposta Leao a destra. Mossa che dà più peso al forcing rossonero e costringe l'Hellas a guardarsi le spalle. A buon ritmo il Milan prova a colpire attaccando con tanti uomini, ma il Verona rimane pericoloso sulle ripartenze. Dimarco sbaglia tutto dopo l'ennesimo guizzo di Zaccagni su Calabria, poi Calhanoglu segna ma è in posizione irregolare e Guida annulla. Silvestri si supera ancora su Hernandez, poi Ibra spedisce alle stelle dal dischetto dopo un fallo di Lovato in area su Kessie. Errore che pesa sulle statistiche di Zlatan, ma non sulla pressione rossonera. A caccia del pari, la squadra di Pioli aumenta infatti i giri e trasforma il match in un assedio. Ibra centra una traversa di testa, poi Silvestri vola ancora su un'incornata di Zlatan. Con tanti attaccanti in campo, nel finale il Milan va all'arrembaggio e saltano tutti gli schemi. Calabria segna, ma Guida annulla per un fallo di mano di Ibra. Gara finita? Macché. Nel recupero è infatti ancora Zlatan a rendersi protagonista, mettendo la firma sulla gara dopo l'ennesimo miracolo di Silvestri. Un guizzo di testa che pareggia i conti, salva la banda di Pioli ed evita la prima sconfitta in campionato per i rossoneri. A San Siro il Milan fatica con un bel Verona e non allunga in vetta, ma gioca, non molla e continua a guardare tutti dall'alto in basso. 
 

LE PAGELLE
Ibrahimovic 6,5: croce e delizia. Fino al recupero va al trotto, cercando di far valere la sua classe in punta di piedi. Sbaglia tutto dal dischetto e centra una traversa, poi nel finale agguanta il pari di testa con un guizzo da campione
Kessie 6,5: concreto e ordinato. Fa legna in mezzo al campo e appoggia la manovra partendo da lontano. Ottimo l'inserimento sul gol che accorcia le distanze. Si procura anche il rigore che Ibra spara alle stelle 
Calabria 5: serata storta. Zaccagni lo tira matto e una sua deviazione regala il gol del 2-0 al Verona. Meglio nel finale, ma non basta. Segna, ma Guida annulla per un fallo di mano di Ibra
Zaccagni 7: domina sulla sinistra. Corsa, intensità e giocate. Dalle sue iniziative arrivano le azioni più pericolose del Verona
Magnani 6,5: guarda Ibra a vista, cercando e trovando spesso l'anticipo. Attento nella marcatura e nei corpo a corpo. Sfortunato sull'autorete. Nella ripresa esce per infortunio e Zlatan fa la differenza
Silvestri 7,5: implacabile tra i pali, attento nelle uscite. Difende la porta del Verona con coraggio e tecnica. Se l'Hellas ha la miglior difesa del campionato il merito è anche suo
 

IL TABELLINO
MILAN-VERONA 2-2
Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma 6; Calabria 5, Kjaer 6, Gabbia 5,5, Hernandez 5,5; Kessie 6,5, Bennacer 6; Saelemaekers 6 (1' st Rebic 6,5), Calhanoglu 6 (42' st Hauge sv), Leao 6 (33' st Diaz 6); Ibrahimovic 6,5.
A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Dalot, Castillejo, Tonali, Conti, Krunic, Duarte. All.: Pioli 6
Verona (3-4-2-1): Silvestri 7,5; Ceccherini 6, Lovato 5, Magnani 6,5 (28' st Cetin 5); Lazovic 6, Dawidowicz 6,5 (18' st Tameze 5,5), Ilic 6 (23' st Udogie 6), Dimarco 6,5; Barak 6,5, Zaccagni 7; Kalinic 5 (18' st Colley 5,5).
A disp.: Borghetto, Pandur, Salcedo, Terracciano, Cancellieri, Empereur, Amione. All.: Juric 6
Arbitro: Guida
Marcatori: 6' Barak (V), 19' aut. Calabria (M), 27' aut. Magnani (V), 48' st Ibrahimovic (M)
Ammoniti: Bennacer (M); Ceccherini, Lovato, Tameze (V)
Espulsi: -
Note: al 20' st Ibrahimovic (M) calcia un rigore sopra la traversa 


LE STATISTICHE
- Il Milan ha pareggiato quattro delle ultime cinque gare a San Siro contro il Verona in Serie A (1V). 
- Il Milan ha eguagliato la sua seconda miglior striscia realizzativa nella storia della Serie A: 27 partite di fila nel 1949. 
- Il Verona è rimasto imbattuto per quattro gare di fila (2V, 2N) per la prima volta dallo scorso febbraio in Serie A – serie di nove. 
- Il Milan non subiva due gol entro i primi 20 minuti di gioco in una partita di Serie A dal gennaio 2017, in casa, contro il Napoli. 
- Il Verona ha realizzato due gol entro i primi 20 minuti di gioco, dopo aver segnato una sola rete in totale negli altri primi tempi di questo campionato. 
- Il Milan è andato in svantaggio in una gara di questo campionato, dopo aver aperto le marcature in tutte le precedenti sei partite. 
- Milan-Verona è la prima gara di Serie A a vedere due autogol segnati nel primo tempo da Atalanta-Inter nel gennaio 2016. 
- Zlatan Ibrahimovic è diventato il primo giocatore del Milan ad andare a segno in sette presenze consecutive in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria. 
- Zlatan Ibrahimovic è il giocatore dei top-5 campionati europei 2020/21 con più errori dal dischetto considerando tutte le competizioni (tre). 
- Antonin Barak è il secondo giocatore straniero nella storia del Verona in Serie A a segnare almeno tre gol nelle prime sette giornate in una singola stagione, dopo Preben Elkjær Larsen nel 1987/88. 
- Prima di Barak, l'ultimo giocatore ceco a segnare in trasferta contro il Milan in Serie A era stato Pavel Nedved, nel 2003. 
- Mattia Zaccagni ha collezionato la sua 50ª presenza in Serie A. 

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