MILAN-BENEVENTO 2-0

Serie A, Milan-Benevento 2-0: decidono Calhanoglu e Theo Hernandez

A San Siro i rossoneri tornano a vincere e conquistano punti preziosi per la zona Champions

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Il Milan rialza la testa e resta in corsa per la zona Champions. Nella 34.ma giornata di Serie A la squadra di Pioli batte il Benevento 2-0 e sale momentaneamente al secondo posto a quota 69 punti. A San Siro nel primo tempo Calhanoglu (6') finalizza subito di destro un'azione da manuale, poi i rossoneri sbattono contro le parate di Montipò. Nella ripresa Theo Hernadez (60') chiude il match raddoppiando i conti con un tap-in vincente.

LA PARTITA
Il Milan piazza tre punti pesanti per la rincorsa Champions. E lo fa con una bella prestazione. Con Ibra in campo, la banda di Pioli regola il Benevento con un gol per tempo e gioca un match ricco di qualità, corsa e personalità. Al netto delle parate di Montipò, che ha reso il parziale meno ampio di quanto ha raccontato la partita, è infatti la prova di squadra dei rossoneri a prendersi la scena. Una prova concreta e brillante, con tante giocate in verticale e voglia di attaccare gli spazi, dialogare nello stretto e coprire. Insieme a Ibra, condottiero di classe, i protagonisti della serata sono stati Calhanoglu e Theo Hernandez. Ma è in difesa e a centrocampo che il Milan ha costruito la vittoria, controllando la partita con la qualità del palleggio e la giusta carica agonistica nei duelli. Dettagli che hanno fatto la differenza e non hanno lasciato scampo a un Benevento coraggioso ma poco cattivo sottoporta. 

Dopo le sconfitte con Sassuolo e Lazio, Pioli si aggrappa a Ibra per dare la scossa e piazza Leao, Saelemaekers e Calhanoglu sulla trequarti e Bennacer e Kessie in medina. Con l'acqua alla gola, Pippo si presenta invece a San Siro con Iago Falque e Improta a supporto di Lapadula. Con punti pesanti in palio, al Meazza l'avvio del match è tirato. In pressione, il Milan si affida al possesso per prendere in mano il gioco. Il Benevento invece prova a chiudersi e riparte. Tema tattico che concede spazi importanti alla manovra rossonera tra le linee e accende subito il match. Ispirato, Calhanoglu sblocca la gara con un destro chirurgico dopo un'azione da manuale (20 passaggi) e un velo intelligente di Kessie. Poi la partita cambia ritmo e piovono occasioni. Da una parte Lapadula fallisce il pareggio da buona posizione e Donnarumma vola su un destro dal limite di Ionita, dall'altra Montipò salva invece il risultato prima su Saelemaekers e poi su Leao. Guizzi che tengono viva la gara e costringono i rossoneri ad aumentare i giri in mezzo al campo per cercare la verticalità e creare superiorità sugli esterni. Soprattutto a sinistra, dove Leao e Theo Hernandez spingono ma non sfondano. Viola testa i riflessi di Donnarumma su calcio d'angolo, poi è ancora il Milan a ringhiare in mezzo al campo con Bennacer e a inventare con Calhanoglu. Theo Hernandez prima impegna Montipò con un sinistro potente, poi mura un destro pericoloso di De Paoli. Botta e risposta che nel finale del primo tempo allunga le squadre e regala ancora altre emozioni nell'area giallorossa. Caldirola respinge in area un destro a botta sicura di Bennacer, poi Montipò blinda ancora la porta e dice no a Ibra. 

La ripresa si apre ancora con un altro intervento super di Montipò su Ibra, poi Lapadula centra Hernandez al volto con una mezza rovesciata al volo e Dabo e Iago Falque spaventano Donnarumma. Occasioni che costringono i rossoneri a rialzare nuovamente il ritmo e a rispondere colpo su colpo in mediana. Calhanoglu sfiora il bis dopo una bella incursione di Dalot, poi Ibra inventa in area ma sbatte ancora contro Montipò. Stessa scena che si ripete qualche minuto dopo, ma con Hernadez che raddoppia i conti con un tap-in facile facile. Rete che concretizza la grande qualità nello stretto del Milan e mette la gara sui binari rossoneri. In controllo, il Milan abbassa il ritmo e gestisce bene il possesso. Lapadula e Insigne provano a riaprire la gara, ma la mira è sbagliata e la partita resta in mano a Calhanoglu & Co. Nonostante la pressione del Benevento, infatti, nel finale la difesa rossonera si difende con ordine e il Milan resta pericoloso grazie alle giocate di classe di Ibra e alle ripartenze in contropiede. Pioli riprende la corsa per un posto in Champions. Pippo Inzaghi invece resta inchiodato al terzultimo posto in classifica. 
 

LE PAGELLE
Calhanoglu 7,5: ispirato e sempre al centro del gioco. Parte dietro Ibra, ma attacca la profondità con cattiveria e qualità. Sblocca la gara con un destro chirurgico al termine di un'azione perfetta, poi detta il ritmo della manovra e quando serve si sacrifica anche in copertura
Ibrahimovic 7: nel primo tempo gioca lontano dalla porta per creare spazi e giocare di sponda. Nella ripresa avanza il suo raggio d'azione e fa valere la sua classe nello stretto. Montipò gli nega il gol almeno quattro volte
Hernandez 7: gamba e piedi raffinati. Quando spinge mette paura. Raddoppia i conti con un tap-in facile dopo una bella invenzione in verticale per Ibra
Bennacer 6: ringhia e fa legna in mezzo al campo alternando pressione e giocate in verticale. Geometrie e grinta. Forse anche troppa. E infatti Pioli lo leva nell'intervallo dopo il giallo
Montipò 7: para tutto il parabile. Tiene a galla il Benevento con almeno sei interventi super. Si arrende solo a Calhanoglu e Hernandez. Vince il duello con Ibra
Lapadula 6,5: corre, lotta e fa a sportellate con tutti. Ha voglia di rivalsa, ma non riesce a centrare il bersaglio grosso. Nel primo tempo sbaglia da buona posizione, nella ripresa ci prova da tutte le posizioni
Iago Falque 5: agisce tra le linee insieme a Improta, ma non riesce a fare la differenza e finisce stritolato nella morsa di Bennacer e Kessie

IL TABELLINO
MILAN-BENEVENTO 2-0
Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma 6; Dalot 6,5, Tomori 6,5, Romagnoli 6,5, Hernandez 7 (30' st Calabria 6); Bennacer 6 (1' st Tonali 6), Kessie 6,5; Saelemaekers 6 (30' st Castillejo 5,5), Calhanoglu 7,5 (41' st Diaz sv), Leao 5,5 (30' st Rebic 5,5); Ibrahimovic 7.
A disp.: Tatarusanu; Hauge, Meite, Kalulu, Kjaer, Krunic, Gabbia. All.: Pioli 7
Benevento (4-3-2-1): Montipò 7; De Paoli 6, Glik 5,5, Caldirola 5,5, Barba 5,5; Dabo 6 (41' st Tello sv), Viola 6, Ionița 5,5; Iago Falque 5 (10' st Insigne 6), Improta 6 (31' st Caprari 5,5); Lapadula 6,5 (31' st Gaich 5,5).
A disp.: Manfredini, Lucatelli, Pastina, Sanogo, Schiattarella, Hetemaj, Diambo, Di Serio. All.: F. Inzaghi 5,5
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 6' Calhanoglu (M), 15' st Hernandez (M)
Ammoniti: Bennacer, Castillejo (M)
Espulsi: -


LE STATISTICHE
- Era dal 2012/13 che il Milan non otteneva almeno 69 punti in una stagione di Serie A (72 in quell'occasione, ma a fine torneo).
- Il Benevento non ha trovato il successo in 17 delle ultime 18 gare di campionato (7N, 10P).
- Il Milan ha tentato 11 tiri nello specchio in questo incontro (5 dei quali con Ibrahimovic), non ne ha mai effettuati di più in una gara di questa Serie A (11 anche contro il Crotone a febbraio).
- A segno dopo 5 minuti e 36 secondi, il gol di Hakan Calhanoglu è il più rapido da inizio partita per il Milan in Serie A nel 2021.
- 17 dei 22 gol di Hakan Calhanoglu in Serie A sono stati segnati nel girone di ritorno.
- Hakan Calhanoglu è il quarto giocatore turco capace di segnare 50 gol nei cinque maggiori campionati europei negli anni 2000, dopo Mevlüt Erdinç (92), Nihat Kahveci (76) e Halil Altintop (67).
- Theo Hernández è il primo difensore del Milan che ha segnato almeno cinque gol e servito almeno cinque assist in una singola stagione di Serie A dal 2004/05 ad oggi (da quando Opta raccoglie questo dato).
- Theo Hernández ha segnato tutti i suoi cinque gol in questo campionato in casa e nei secondi tempi.
- Il Benevento è la 100ª squadra affrontata nei cinque maggiori campionati europei da Zlatan Ibrahimovic, nessuno ha giocato contro più avversarie differenti negli anni 2000 (100 tonde anche per Gabriel Heinze).
- Era dallo scorso febbraio (contro il Crotone) che il Milan non teneva la porta inviolata in un match di Serie A a San Siro.

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