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IL FUTURO

Red Bird-Comvest avanti spediti: Elliott fuori in un mese. Tutti gli scenari

Cardinale e Manulife proseguono nella trattativa: entro febbraio è prevista la chiusura. Per il management tempi più lunghi

20 Gen 2026 - 12:04
 © Getty Images

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I passi saranno anche lunghi e ben distesi, ma molto misurati, perché il primo obiettivo è fare tutte le cose nel modo migliore. La trattativa tra Red Bird e Manulife Comvest, l'investitore che prenderà il posto di Elliott, procede spedita con l'obiettivo di chiudere tutti i rapporti con i Singer entro la fine di febbraio. Sono tempi tecnici, quindi in realtà non molto decifrabili: ci sono dettagli da perfezionare e decisioni più o meno importanti da prendere su modalità e ruoli. Ad esempio: il nuovo investitore non dovrebbe avere una quota nel Milan, anche se non è scontato nemmeno questo. La durata del prestito? Si sa solamente che sarà più lunga e con tassi più bassi rispetto agli attuali. L'obiettivo finale? Questo è davvero il grande dilemma, perché non si può escludere una futura vendita - anche se per il momento non all'ordine del giorno - e nemmeno si può escludere che questa avvenga prima della costruzione del nuovo stadio. Dipende da troppi fattori, compresa la possibilità che nei prossimi anni arrivi sul tavolo di Cardinale l'offerta giusta. 

Nel frattempo si dovrà pensare a un nuovo CdA, scontato vista l'uscita dei Singer, e a un nuovo organigramma. Riferisce Matteo Moretto che Calvelli, l'uomo su cui Red Bird ha deciso di puntare per il futuro, sia in ottimi rapporti con Giorgio Furlani. Il che, se non altro, fa supporre che se tra i due dovesse esserci un passaggio di consegne non sarebbe così rapido e banale. Furlani può restare al suo posto? Le voci sono contrastanti, da RedBird filtra che il rapporto con l'attuale ad del Milan è destinato a proseguire nel segno della continuità. Solo il futuro darà tutte le risposte.

La logica lascia pensare che l'attuale amministratore delegato arrivi almeno alla fine della stagione, ma non è detto che non prosegua per qualche altro tempo. Sempre secondo indiscrezioni potrebbe completare il suo corso sempre con l'idea, confidata ad amici e da noi rivelata ieri, di cambiare vita. Certo, sei mesi fa, quando si sfogò, era reduce da una stagione pessima e il clima attorno a lui non era certo accogliente. Quest'anno le cose potrebbero essere diverse, ma in fondo lui è sempre stato un tifoso del Milan e forse non gli dispiacerà riprendersi quel ruolo. Se invece dovesse mantenere l'attuale posizione, Calvelli manterrebbe comunque un ruolo centrale nell'organigramma rossonero, essendo membro del CdA e impegnato in iniziative innovative come la presenza nella futura Nba Europe di basket.

Ieri abbiamo parlato anche della posizione di Cocirio e Scaroni. Anche per loro la clessidra sembra girata, ma la situazione in casa Milan è in grande evoluzione e, almeno sotto questo profilo, difficilmente decifrabile. Le cose saranno fatte per bene, o almeno questo sarà il tentativo, e la fretta in queste situazioni non è mai un buon percorso. Vedremo. Al momento restano solidi l'estinzione del debito con Elliott, l'uscita di scena dei Singer e l'ingresso di un nuovo investitore. Questione di poco tempo, questo sì. Poi si penserà al resto.