SOTTO ATTACCO

Milan, Piatek a secco nei primi tre test. L'accusa: "Preoccupante involuzione". Ma è solo luglio...

Il polacco spacca i tifosi tra maledizione del numero 9 e l'insolita astinenza

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Il Pistolero che non spara è sicuramente una notizia. E lo è anche il fatto che dopo tre amichevoli i tifosi del Milan, folgorati dai tanti gol all'inizio della sua avventura in rossonero, non hanno aspettato molto per criticarlo. Krzysztof Piatek è al centro di un dibattito che spacca: "Preoccupante involuzione", è l'accusa. "Siamo solo a luglio", è la difesa. Chi ha ragione?

Piatek ha chiuso la scorsa stagione segnando un gol nelle ultime sette partite, quello che sbloccò il risultato contro il Frosinone alla penultima giornata. Pagò in modo evidente il calo di tutta la squadra e in generale un gioco, quello di Gattuso, più dedito alla fase difensiva che a quella offensiva, tanto che il precedente exploit (8 reti nelle prime 9 gare più la doppietta al Napoli in Coppa Italia) era frutto di una mira straordinaria che lo portava a segnare quasi sempre al primo (e a volte unico) tiro in porta di tutta la gara.

Piatek
Con Giampaolo, teoricamente, dovrebbe ricevere più palloni giocabili, anche se molto dipende dagli interpreti e quelli di fatto non sono ancora cambiati. Il fatto è che contro Novara (68 minuti), Bayern (90) e Benfica (85), Piatek non ha segnato, ha calciato poco e in generale non è sembrato "dentro" la squadra. Soprattutto nell'ultimo match il Milan ha creato molto, i centrocampisti hanno accompagnato spesso l'azione eppure Piatek solo raramente ha avuto la chance di buttarla dentro. E quando l'ha avuta, non l'ha sfruttata.

Sui social si fa strada la stramba teoria della maledizione del numero 9: Piatek non ha avuto paura di prendere la maglia del bomber che da Inzaghi poi ha portato sfortuna a tutti e ha ancora il tempo di sfatare questo tabù. "Nel Milan di dieci anni fa non avrebbe mai giocato", è la critica che più frequente che gli muovono. I gol segnati l'anno scorso avevano scatenato tutt'altre reazioni, come la meravigliosa girata contro l'Atalanta. Ma, appunto, siamo solo a luglio e sui social, si sa, è di moda la caccia al colpevole. Un solo gol segnato in tre amichevoli, con un tiro da fuori area di un difensore, preoccupa i tifosi del Milan. E il suo centravanti è il capro espiatorio più facile.

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