Mihajlovic: "Non temo l'esonero"

Il tecnico serbo: "Fiducia nel gruppo, ottimo rapporto con Berlusconi. Balotelli forse più grave del previsto"

24 Ott 2015 - 15:21

Sinisa Mihajlovic per il match con il Sassuolo rispolvera l'animo da combattente: "Ho le caratteristiche morali per far bene al Milan, se non ci riesco io servirà un esorcista... Ho fiducia nel gruppo, dobbiamo riprenderci San Siro". Sulle voci di esonero: "Con Berlusconi ho un ottimo rapporto, avrò solo riconoscenza per lui qualsiasi cosa accada. Se vedessi che il gruppo non mi segue, mi sarei già fatto da parte". 

Meno di un mese alla sosta, cosa vuoi in queste 4 partite?
"Inutile fare calcoli, pensiamo partita per partita, l'obiettivo è vincere sempre. Ora partiamo col Sassuolo"

A inizio stagione sembrava più deciso, ha cambiato atteggiamento?
"Dipende dai momenti, si prova di tutto per trovare la medicina giusta. Certo io sono sempre per le regole, il rispetto e la lealtà. A volte ti arrabbi, a volte fai i complimenti al gruppo a seconda di quello che serve. Quello che faccio è solo per la squadra, non per costruirmi una certa immagine"

Teme l'effetto San Siro con possibile contestazione dei tifosi?
"Potrebbe esserci contestazione ma dobbiamo portare i tifosi dalla nostra parte dando l'anima, combattendo su ogni palla. Senza quela voglia, arrivano i fischi" 

Saresti sotto esame per le prossime due-tre gare, meglio buone prestazioni o vittorie?
"Meglio entrambe, certo giocando bene vinci più facilmente. Puoi vincere anche giocando male ma a noi non capita mai... Vincendo si impara a vincere, vogliamo sfruttare le due partite in casa. Rispetto ma non paura"

Sembra più appannato, meno grintoso, è vero? Dopo Torino eri arrabbiato?
"No, sono anche momenti. A volte mi faccio vedere arrabbiato ma non lo sono e viceversa. Posso nascondere le mie emozioni ma quando serve tiro fuori il modo di essere più corretto. Ho il mio carattere, ho provato a smussarlo. Dicono: conta fino a 10. Quando giocavo arrivavo al 2, ora sono a 6-7 ma a 10 non credo ci arriverò mai.. Dopo Torino ero dispiaciuto per il pari, meritavamo di più"

Pensava fosse più semplice? Preoccupato delle altre notizie di Balotelli extracalcio (rissa e foto della ex)?
"Sì però poi le situazioni più difficili sono anche più stimolanti perciò andiamo avanti con coraggio e fiducia. Balotelli? Non ho visto le foto, mi piacerebbe... Non so, non ho seguito. Ma ognuno deve avere il diritto ad una vita privata, io reagisco anche peggio di lui"

Contro il Sassuolo sarà decisiva per la sua panchina?
"Non temo niente, ho vissuto la guerra e non ho paura di una partita... penso solo a migliorare il Milan poi le scelte non dipendono da me, sto nel calcio da 30 anni e conosco come funziona. Non mi fascio la testa prima di romperla"

Come sta Balotelli?
"Ha momenti in cui migliora e altri peggiori, fa le cure ma è altalenante. Cerchiamo di recuperarlo il prima possibile, lui fa il massimo ma la pubalgia è difficile da gestire, i dottori fanno il massimo: forse è più grave di quel che si pensava"

Dubbi di formazione su Diego Lopez-Donnarumma?
"Devo ancora scegliere, dopo l'ultimo allenamento avrò le idee più chiare. Il portiere è un giocatore come gli altri, vedremo"

Si è parlato molto di moduli in questi giorni: che Milan vedremo?
"Non c'è un modulo vincente, meglio adattarlo ai giocatori che si hanno a disposizione. Contano anche intensità e atteggiamento, il resto viene dopo. Comunque noi ora lavoriamo su 4-3-3 e 4-4-2 ma su 5 attaccanti ora ne abbiamo solo due, con Bacca che non sta bene, difficile fare un modulo con due punte... Si può cambiare anche in corsa"

Il Milan è qualche anno che non è spettacolare: come mai?
"Ora non siamo un top club mondiale, stiamo cercando di diventarlo. Il Milan negli ultimi anni ha perso la spina dorsale che è tutto, anche altre squadre importante quando perdono pedine preziose vanno in difficoltà. Quanto tempo ci vuole? Non lo so... Anche all'Inter dicevano l stesse cose poi pian piano è migliorata. Questa squadra ha qualità e può dare di più. Il calendario non ci ha dato una mano, come contro Palermo e Torino, troviamo il Sassuolo in un grande momento"

Che rapporto ha con Berlusconi?
"Col presidente ho un ottimo rapporto, mi ha detto 'Stai sereno' ed ero tranquillo anche se poi in politica non porta bene... A lui è concesso tutto, un grande privilegio poter confrontarmi con lui. Sono stato spesso a casa sua a cena ed è stato un piacere parlare con lui di calcio, politica, vita. Qualsiasi cosa succederà, avrò solo riconoscenza per Berlusconi e Galliani, ma non sono abituato ad avere debiti e voglio sdebitarmi con loro"

Qualcuno dice "Mihajlovic sembra in equilbrio ma pronto a cadere". Vero?
"So come funziona il calcio, ha le sue regole. Prima di cambiare un allenatore bisogna controllare alcune cose: il gruppo è con l'allenatore? Lavora duramente? Se non fosse così, sarei stato il primo ad andarmene. Ognuno si prende le sue responsabilità, me le prendo ancora, sono convinto di risolvere i problemi perché credo nei ragazzi"

Per 70' minuti il Milan ha giocato contro il Torino, serve portarli a 95'?
"Dobbiamo avere continuità di prestazioni ma durante la partita ci sono alti e bassi in alcuni momenti, poi diventa difficile vincere. Giochiamo bene, poi alcuni errori sono difficili da correggere perché entra la paura. Sono convinto di risolvere questi problemi, non sono un fenomeno o pretustuoso ma la penso così"

Sulla difficoltà a gestire i risultati
"L'ho ripetuto ai ragazzi, questa cosa va cambiata. Credo sia un problema mentale, bisogna essere un po' più furbi e tenere palla o farsi fare fallo. Purtroppo è anche un periodo che veniamo puniti al primo episodio"

Sul 4-3-3 o 4-4-2
"Non c'è un modulo che ti fa vincere le partite, contano atteggiamento, rabbia e voglia di vincere. Stiamo lavorando su 4-3-3 e 4-4-2, purtroppo abbiamo quasi tutti gli attaccanti fuori e quindi non è sempre facile scendere subito in campo con due punte"

Crede di poter riuscire a invertire la rotta?
"Ringrazio Ancelotti, Sacchi e Capello per il sostegno. Sono sicuro di quello che voglio fare e sicuramente ci riuscirò. Ho le caratteristiche morali per fare bene qui, se non ci riesco io servirà un esorcista..."

Un parere sul Sassuolo.
"Gara difficile, loro sono in forma. Ma dobbiamo vincere, servono tre punti: allo stadio non ci sarà una grande atmosfera ma tocca a noi riportare entusiasmo tra i tifosi. A volte abbiamo troppa paura, serve continuità: credo in questi ragazzi"