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Milan, Maignan e la svolta scudetto: "Dopo Bologna per l'Inter era finita"

Il portiere francese: "Anche la sconfitta nel derby di Coppa Italia ci ha motivati. Far dimenticare Donnarumma non è mai stato un mio obiettivo"

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Mike Maignan è uno dei segreti del Milan campione d'Italia: il portiere francese ha sfoggiato parate incredibili e capacità in fase di costruzione senza dimenticare il ruolo nello spogliatoio che da sempre Pioli gli ha riconosciuto. "Con il mister si può dialogare, mi dà consigli dal punto di vista tattico e a volte gli propongo spunti e alternative" dice il numero uno rossonero che poi racconta quella che per lui è stata la chiave di volta nella volta scudetto con i cugini: "Quando l'Inter è inciampata a Bologna abbiamo capito che per loro era finita perché noi eravamo focalizzati solo su noi stessi. E questo pure grazie a loro: dopo lo 0-3 subito in Coppa Itali avevamo il coltello tra i denti, quella sconfitta ci ha molto motivati...".

Maignan, parlando a La Gazzetta dello Sport, ribadisce un concetto espresso sin dal suo arrivo in Italia: "Sono venuto al Milan per scelta professionale, per lavorare e giocare il mio calcio. Non sono venuto per prendere il posto di Donnarumma oppure per farlo dimenticare, non ho sentito alcun tipo di stress al riguardo. Certo, sapevo che i tifosi non mi avrebbero fischiato ma la verità è che qui mi sono sentito subito a casa".

Tra passato e futuro, il 26enne rivela: "Sul momento, a Reggio Emilia, ho creduto che fosse più intensa l'emozione vissuta per la vittoria della Ligue 1 con il Lilla. Ma quando ho visto cosa è successo in piazza Duomo il giorno della festa scudetto ho sentito che era veramente una cosa incredibile, da pazzi". Sugli obiettivi della prossima stagione: "Ora voglio fare sempre meglio anche in Champions perché non la vinciamo da troppi anni. È un mio obiettivo riportare il Milan ai vertici anche in Europa, dove gli spetta".

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