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Milan, il derby di Calabria: "Inter favorita, ma farò di tutto per battere Calhanoglu"

Il terzino rossonero: "Finché c'è stato Ibra siamo stati davanti noi. Io capitano? Sarebbe un orgoglio"

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Davide Calabria parla degli obiettivi e delle ambizioni del suo Milan per la prossima stagione, partendo dal confronto con le rivali: "L’Inter è un passo avanti a tutte perché è campione d’Italia, dunque è la favorita d’obbligo - ha detto il terzino rossonero al Corriere dello Sport -. Subito dietro metto la Juve, che come organico e monte ingaggi non teme confronti. Noi lo scorso anno siamo arrivati secondi e nessuno ci credeva. Non so come sarebbe andata se avessimo avuto Ibra tutto l'anno, ma fino a quando lo abbiamo avuto siamo stati davanti noi. Calhanoglu? Gli auguro il meglio e sarò contento di rivederlo al derby, ma state certi che darò tutto per batterlo".

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Calabria si è soffermato anche su un altro addio eccellente di questa estate, quello di Donnarumma: "Restiamo amici, anche se le nostre carriere hanno preso due strade diverse. In questa vicenda ci sono cose che non sappiamo: ognuno ha fatto le sue scelte e ha le sue responsabilità. Se è stato giusto per la sua carriera andare al Psg lo vedremo. ​Quando prendi una decisione del genere è perché credi che sia il meglio per il tuo percorso di crescita. È una scelta rispettabile, ognuno vuole il meglio per se stesso e se lui lo avrà, sarò contento. Certo, mi dispiace non vederlo più a Milanello...".

Sembra andare verso il rinnovo, invece, un altro pezzo pregiato come Kessie: "Con Franck ho un bellissimo rapporto e mi auguro che trovi un accordo per il prolungamento. Eravamo entrambi in scadenza nel 2022: io ho sistemato tutto in fretta e ora tocca a lui. È fondamentale per la squadra e il Milan è uno dei club più importanti al mondo, mi auguro di averlo ancora come compagno".

Poi il discorso si è spostato sulle sue ambizioni personali, tra fascia di capitano e maglia della Nazionale: "Nella rosa sono quello che indossa la maglia rossonera da più stagioni - ha detto -. Quello della fascia però sarà un dibattito interno. Pioli sa ciò che penso e io so cosa pensa lui. Non mi cambia la vita avere al braccio un pezzo di stoffa, ma non nascondo che essere capitano del Milan mi renderebbe orgoglioso. Per l'Europeo non ho rimpianti e sono contento che l’Italia abbia vinto. La scelta di operarmi l’ho presa insieme a Pioli, ma non credo che sarei stato convocato, Mancini non mi aveva telefonato né inserito tra i pre convocati. Visto com’è andata, direi giusto così. Nel 2022 c’è il Mondiale e spero di esserci, darò il massimo per riconquistare la maglia azzurra, che è un mio obiettivo".

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