LE PAROLE

Milan, Gazidis: "Capiamo i tifosi ma il nostro progetto rimane ambizioso"

I dirigenti supportano Pioli alla presentazione. Maldini: "Scelta ponderata". Boban: "Una sconfitta per tutti"

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Ivan Gazidis, Zvonimir Boban e Paolo Maldini presenti alla conferenza di presentazione di Stefano Pioli, la società è vicina al nuovo allenatore. "Voglio ringraziare Giampaolo - l'esordio dell'ad del Milan -. Capiamo la frustrazione dei tifosi ma abbiamo dovuto salvare il club da una situazione fallimentare, il rischio era retrocedere in Serie D. Faremo altri errori ma il nostro compito è ambizioso, lo dimostra l'investimento per lo stadio". Maldini parla di "scelta ponderata e giusta per non considerare persa la stagione", Boban invece riconosce che è "una sconfitta per tutti".

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LE PAROLE DI GAZIDIS
"Prima di tutto voglio ringraziare Giampaolo, che è un bravissimo mister e gli auguriamo il meglio. Questa decisione non è stata presa a cuor leggero. Abbiamo deciso tutti insieme mettendo davanti il club. Capiamo la frustrazione dei tifosi, negli ultimi tempi abbiamo avuto delle difficoltà ma stiamo facendo un viaggio in una realtà che non possiamo ignorare. Abbiamo dovuto salvare un club dal fallimento e avremmo potuto retrocedere in Serie D come successo ad altri club in passato. Abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà economiche che ci hanno portato fuori dall'Europa e abbiamo dovuto chiarire questa situazione. Dovremo essere pazienti, faremo altri errori, ma voglio assicurarvi che siamo determinati a riportare la nostra squadra al suo livello, grande come è stato in passato. Commetteremo degli errori e li correggeremo in modo onesto. Il nostro compito è ambizioso, come la nostra volontà di investire in uno stadio da 1,2 miliardi di euro. Lo scopo è dare delle fondamenta solide per competere nel mondo come un team di primordine a livello internazionale. Siamo qui, con tutti i colleghi, per dare questo annuncio nelle difficoltà. Loro sanno cosa significa lottare per essere i migliori. Il sentiero è difficile ma troveremo il modo di farcela. Abbiamo una squadra che ha partecipato e ha segnato nella prima partita del campionato e sappiamo che questo non è abbastanza. Abbiamo fatto degli investimenti in estate e siamo uno dei principali investitori nel mondo. I nostri nuovi acquisti verranno mostrati ai tifosi e tutti capiranno cosa abbiamo fatto. Solo 4 punti ci dividono dalle prime posizioni, la strada è lunga ma c'è tempo per correggere la rotta. Abbiamo preso con noi un mister esperto che possa migliorare le nostre prestazioni oltre che crescere i giovani. Adesso parleremo di calcio".

 LE PAROLE DI MALDINI
"E' una scelta ponderata, condivisa. Se torniamo indietro, era una scelta giusta. Ma ci siamo resi conto che la cosa non funzionava. Può essere un azzardo perché siamo solo alla settima giornata, ma non possiamo considerare questa stagione persa. Abbiamo scelto un allenatore di esperienza. Non siamo qua ad aspettare 10 anni per tornare competitivi. Ci mettiamo la faccia, le responsabilità ce le prendiamo da quando abbiamo 16 anni. Questo è solamente un nuovo momento della nostra vita. La viviamo in maniera serena. Siamo abbastanza tranquilli perché abbiamo fatto scelte ponderate, in linea con le scelte della società. Non dobbiamo vincere la Champions League quest'anno. La nostra presenza sia anche una sorta di garanzia. Non siamo qua ad aspettare 10 anni per tornare competitivi. Ci mettiamo la faccia, le responsabilità ce le prendiamo da quando abbiamo 16 anni. Questo è solamente un nuovo momento della nostra vita. La viviamo in maniera serena. "Credo che i giocatori psicologicamente bloccati siano una conseguenza della situazione. La storia del Milan, il blasone di San Siro possono aver influito a bloccare alcuni nostri giocatori. Perché difendere Giampaolo dopo la Fiorentina e poi il cambio. Ho difeso Marco perché in quel momento era giusto farlo e l'ho difeso fino al momento in cui abbiamo pensato al cambio. Dovevamo dare un cambio di rotta alla stagione. Era più semplice lasciar andare le cose e vedere come sarebbero andate le cose, ma poi abbiamo pensato che con così tante partite ancora davanti avremo avuto ancora il tempo di cambiare il volto della stagione".

LE PAROLE DI BOBAN
"Non fa piacere essere qui presto. Un cambio di allenatore è una sconfitta per tutti. Ma bisogna andare avanti e abbiamo preso una decisione che crediamo sia giusta per il club. Faccio un grandissimo in bocca al lupo a Stefano, che viene in una situazione difficile. Dispiace ovviamente per questa situazione. Si possono sempre cambiare le cose. Quello che non bisogna fare è buttarsi giù. Siamo all'inizio. Crediamo che possiamo fare tante cose importanti per il Milan. Ci dispiace e i tifosi hanno diritto di fare presente il loro malcontento. Io non parlo di Spalletti. La nostra scelta è stata Pioli. Non è la miglior squadra al mondo, ma è superiore a quella che si è vista in questo inizio di stagione. Con Pioli siamo convinti che si possa vedere un gioco migliore e qualità migliori rispetto a quanto visto fino ad ora. È normale che ci siano in lista i nomi di tanti giocatori liberi, ma abbiamo puntato diretti su Pioli che è un tecnico che conosce il nostro club e la realtà del calcio italiano. Anche se siamo dirigenti dentro rimaniamo calciatori e il nostro obiettivo è vincere. Soprattutto se sei nel Milan. Dobbiamo puntare a migliorare per riportare il Milan dove deve. La società è normale che abbia tempi diversi, mentre noi che siamo qui tutti i giorni possiamo avere tempi alternativi, da sportivi. Ma è una cosa del tutto normale che la proprietà abbia altri parametri, come il Financial Fair Play, da prendere in considerazione. Non è che io faccio le scelte. Facciamo le scelte. Qualche giocatore di esperienza ci verrebbe molto utile. Siamo quelli che siamo e noi siamo convinti che possiamo fare tanto meglio".

LE PAROLE DI MASSARA
"Giampaolo ha messo tutto se stesso in questa avventura. Abbiamo ritenuto che ci fossero dei margini per migliorare. E' stata una decisione veloce perché crediamo ci siano potenzialità che questa squadra può esprimere"

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