Gattuso: "Ora sento più pressione"

Il tecnico rossonero dopo il rinnovo: "Obiettivo Champions? Non dobbiamo mollare"

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Dopo il pari nel recupero del derby, il Milan torna in campo a San Siro contro il Sassuolo. Per i rossoneri è vietato sbagliare se vogliono continuare a lottare per un posto in Europa. E Gattuso, fresco di rinnovo, lo sa bene. "Ora sento ancora di più la pressione - ha spiegato -. Sono più incazzoso e ho più voglia". Poi sull'obiettivo Champions: "Fino a quando la matematica non ci condanna scendiamo in campo per crederci. Dobbiamo stare attenti e non mollare".

Il Sassuolo
"Dobbiamo portare rispetto per il Sassuolo. E' una squadra che si difende bene e sa essere pericolosa. Dobbiamo stare attenti, sicuramente avremo il pallino del gioco in mano, ma il Sassuolo va sempre in verticale. Giocano a tre, hanno qualche squalificato e qualche acciaccato, ma ogni volta che hanno palla hanno qualità e giocate che possono fare male. Non dobbiamo dare campo e dobbiamo stare attenti a non perdere palla in uscita perché ci possono colpire. Affrontiamo una squadra che ha bisogno di fare punti. Fa poche cose, ma le fa molto bene. L'allenatore va subito al sodo, si fa capire dai giocatori. Domani dobbiamo pensare di giocare bene tecnicamente ma non basta. Il Sassuolo ci può mettere in difficoltà, si difende ma può allungare in qualsiasi momento".

Dopo il rinnovo
"Sono più incazzoso di prima, ho più voglia di prima. Nel calcio basta poco. Basta sbagliare poche partite e mi cacciano da Milanello. Bisogna lavorare e sento ancora più pressione di prima. Ho la consapevolezza che dobbiamo migliorare e abbiamo margini. Per me oggi i 25giocatori che ho sono i migliori. Poi starà alla società decidere se acquistare nuovi giocatori. Ma non aspettatevi rivoluzioni...".

Obiettivo Champions
"Dobbiamo guardarci anche indietro. La Fiorentina sta facendo bene. Abbiamo la consapevolezza di voler andare in Europa e dobbiamo stare molto attenti, pensando partita dopo partita. Veniamo da due partite tirate, meglio contro la Juventus. Vi chiedete se abbiamo mollato, ma ci stiamo giocando tanto, abbiamo tanti obiettivi. Fino a quando la matematica non ci condanna, scendiamo in campo per crederci. Dobbiamo pensare a consolidare il posto in Europa League, non possiamo sbagliare nulla. Dobbiamo stare molto attenti e non mollare di una virgola. Non vedo il motivo per cui dobbiamo mollare. Siamo una squadra giovane e dobbiamo giocare tutte le partite con il coltello tra i denti.".

Il calcio di Gattuso
"La squadra non mi deve assomigliare. Mi piace il calcio rapido, tecnico e di reparto. Non mi interessano le giocate individuali. Dobbiamo imparare a capire quando c'è puzza di pericolo. Dobbiamo metterci a disposizione dei compagni, per aiutarli ed evitare pericoli. Mi piace il calcio propositivo, in cui tutti i giocatori sanno fare entrambe le fasi" .

Il derby

"La squadra si è comportanta bene a livello difensivo, a livello tattico abbiamo sbagliato qualcosa.. La parata migliore però l'ha fatta Handanovic. Certo, abbiamo sofferto. Ma più per demeriti nostri a livello tecnico".

Il rapporto con la squadra

"Ho un rapporto limpido con lo spogliatoio. Di grandissimo rispetto. Io mi sento a mio agio e i giocatori lo stesso. Quando ringrazio i ragazzi, lo faccio perché lo penso davvero. Con i calciatori occorre essere coerenti e non bisogna prendere in giro nessuno. Non servivano tre anni di contratto per cambiare le cose. I ragazzi hanno lavorato sempre con grande voglia e serietà".

Suso e Donnarumma
"Suso sta facendo un lavoro incredibile. Fa tanti km ad alta intensità. Cosa che non ha mai fatto nella sua carriera. Ci sta dando grande equilibrio a livello di squadra e sono molto contento di lui. Sta giocando da leader e si mette sempre a disposizione della squadra. A livello tecnico comunque può fare meglio. Gigio può fare molto di più, ha fatto cose importanti nei pochi anni di carriera e ci ha abituati tutti bene. Nel derby ha sbagliato qualche appoggio, ma da parte mia c'è grande stima e rispetto. Nè Gigio, nè Suso sono una preoccupazione per me".

Mercato
"Chi arriverà, dovrà saper giocare a calcio. La personalità non basta. Certo, giocatori di qualità e di personalità facilitano il lavoro. Cerchiamo giocatori così".

Bonaventura
"Più sento criticare i miei giocatori, più insisto a farli giocare. Io non regalo niente a nessuno. Bonaventura ha sbagliato qualcosina con l'Inter in uscita, ma poi ha fatto bene. Sicuramente meglio della partita che ha fatto contro la Juve. Quando giochi 25 gare di fila, ci sta un attimo di appannamento. Mi piace come fa la mezzala. Non abbiamo altri giocatori come lui in rosa. E' un giocatore importante per come interpreta il ruolo".

Problema attacco
"Dobbiamo giocare in modo più pulito, perché quando si perde palla, anche gli attaccanti devono arretrare e la porta si allontana. Giocando bene, si spendono meno energie e la manovra diventa più fluida. Non è un discorso estetico. Se gli attaccanti sono più lucidi poi è più facile segnare".

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