Milan, Gattuso: "Dimissioni? Non sono io il problema: non siamo squadra, così non si può andare avanti..."

Il tecnico rossonero dopo il ko con l'Atalanta: "Il confronto coi dirigenti a fine partita? È una situazione complicata"

23 Dic 2017 - 23:49

Lungo confronto fra Gattuso e la dirigenza del Milan dopo il ko contro l'Atalanta. Al termine della partita l'allenatore si è riunito con l'ad Marco Fassone, il ds Massimiliano Mirabelli e l'executive director David Han Li negli spogliatoi per circa un'ora: "Quando dico che non siamo una squadra lo tocco con mano: nei momenti di difficoltà non riusciamo a reagire, questo è un dato di fatto. Ma non è colpa dei singoli giocatori".

"Il confronto con i dirigenti a fine partita? È una situazione complicata - ha continuato Gattuso - c’è la contestazione dei tifosi: non si può pensare di continuare la stagione in questo modo. Ma non vedo gente che non si impegna: vedo gente che fa una fatica pazzesca, ma è evidente che siamo una squadra fragile. Rassicurazioni sul mio ruolo? Io oggi sono l’allenatore del Milan, ma sono l’ultimo dei problemi: oggi il problema non è solo la condizione, ma c’è anche la componente mentale. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo diventare squadra e per farlo dobbiamo commettere meno errori, perché ne facciamo tanti. Dimissioni? Se pensassi che il problema sono io, se vedessi che i giocatori non mi seguono… Io non creerò mai problemi a questo club. I vaffanculo me li merito più io che i giocatori. Io faccio le scelte senza nessuna pressione. Io sento grandissima responsabilità. Ci manca fame, malizia, cattiveria. Donnarumma non irreprensibile sul primo gol? Quando si prende gol è colpa di tutti. Bisogna anche smetterla di fare paragoni con il passato: non ci stanno, c’erano giocatori diversi, una società diversa. Ora dobbiamo pensare al presente, un presente pieno di difficoltà dalle quali dobbiamo cercare di uscire tutti assieme"