Zvonimir Boban, ex centrocampista del Milan e Chief of Football della Uefa fino al 2024, ha parlato senza filtri a "Radio Anch'io Sport" su RadioUno, toccando diversi temi caldi del momento: dalle prossime elezioni della Fifa, fino al campionato italiano, tra la nuova gestione del suo Diavolo e della giovane stella croata dell'Inter, Petar Sucic.
Su Infantino: "Il conflitto fra Fifa e Uefa? Credo che alla fine tutto si calmi, nessuno farà la guerra a nessuno. Nonostante certi errori, e io l'ho già criticato, non dobbiamo buttare via quanto di buono ha fatto Infantino. Alla fine si voterà per Infantino. Non credo che ci sarà opposizione e se ci sarà non avrà la forza per batterlo. Ha controllato l'Asia, Sudamerica e Africa sono sempre rimaste con lui, l'Europa non credo sia omogenea come si pensi. Non credo che avrà problemi a essere rieletto. Poi c'è sempre la voglia della Uefa di dimostrare di essere più importante della Fifa ma la Fifa è quella che governa".
Sul futuro del Mondiale: "Un Mondiale a 64 squadre? Il gioco non si perde. Abbiamo un Europeo di 24 squadre su 55, un Mondiale ogni 4 anni con 48 squadre su 211 Federazioni, non credo si arriverà a 64 squadre ma se così fosse non sarebbe un dramma. Del Mondiale ci ricordiamo delle semifinali e della finale o delle partite straordinarie? Non vedo una tragedia nel lasciare l'opportunità ai Paesi più piccoli di partecipare ogni 4 anni, allora che giochino in quattro. Non vedo un problema se giochino più squadre, è bello vedere le nuove nazioni crescere, divertirsi".
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Sul Milan: "Il Milan? Non possiamo essere mediocri, se poi si vuole accettare ogni anno che l'ambizione massima è andare in Champions significa che non ci ho capito niente del Milan. Per adesso tiene duro. Se riuscirà Amorim con lo spirito buono che ha dato, a cambiare bene le cose in positivo e andare fino in fondo in Europa League con una rosa non profonda saremo tutti felici. Però ne dubito, come ne dubita tutta l'Italia calcistica", ha aggiunto.
Su Amorim: "Se mi piace Amorim? È ancora presto, a me non piace mai quando si gioca a tre dietro. Con il Lecce è andata meglio rispetto alle altre partite ma siamo all'inizio del processo, bisogna lasciargli un po' di tempo. Deve convincere coi risultati".
Su Petar Sucic: "Credo deve avere più spazio, è un giocatore completo, straordinario, che ha tanta classe, tanto coraggio. È evidente che non si sente a suo agio. Se continua così non so quanto senso abbia che resti all'Inter. È una delle migliori mezzale al mondo".