Milan, Cardinale deluso e Amorim sul banco degli imputati: confronto nel pomeriggio
Prevista una call tra i due dopo il ko col Benfica, il patron vuole analizzare le ultime tre uscite negative ma il sostegno al tecnico non sembra in discussione
Il ritorno in Europa doveva essere il palcoscenico del riscatto, ma si è trasformato in una notte da incubo. La dolorosa sconfitta interna contro il Benfica all'esordio nella League Phase di Europa League ha fatto scoppiare la prima vera crisi stagionale in casa Milan. L'atteggiamento rinunciatario della squadra, scesa in campo con ritmi da amichevole estiva, ha scatenato la contestazione di San Siro: una pioggia di fischi ha accompagnato i rossoneri sia all'intervallo che al triplice fischio. Le critiche si sono levate unanimi non solo sulla stampa italiana, ma anche sui media statunitensi come CBS Sports.
Sul banco degli imputati
Al centro della bufera c'è Ruben Amorim. Al tecnico portoghese viene contestata una gestione azzardata della formazione, caratterizzata da un massiccio turnover a metà settembre con il lancio da titolari di elementi poco esperti della vetrina europea (come Terracciano) o del pubblico di Milano (come Hutchinson).
A far discutere sono soprattutto le sue dichiarazioni. Se fino a pochi giorni fa l'ex tecnico del Manchester United promuoveva a pieni voti il mercato e rivendicava totale sintonia con la società, nel pre e post-partita contro il Benfica ha cambiato completamente registro: ha ammesso di non avere la rosa adatta al suo stile di calcio e ha chiesto tempo, conscio però che senza vittorie il bonus pazienza scade in fretta. Un'autocritica che ha finito per mettere in discussione il suo stesso lavoro iniziato lo scorso 13 luglio.
Il vertice con Cardinale
La prestazione incolore e la sequenza di tre gare senza successi (dopo i pareggi contro Juventus e Lazio) hanno riempito d'amarezza Gerry Cardinale. Per la giornata di oggi è stata quindi programmata una call tra il patron di RedBird, la dirigenza (con Calvelli) e lo stesso Amorim. La posizione del tecnico non sembra essere in bilico, il confronto sarà quindi l'occasione per un vero e proprio "tagliando di responsabilità": Cardinale intende fare chiarezza sulla lista di difetti evidenziata dal portoghese e capire le ragioni dei bug tattici e mentali emersi in questa prima fase di stagione. Con la sfida contro il Lecce alle porte, il confronto telefonico rappresenta uno spartiacque decisivo per riallineare gli obiettivi ed evitare che la crisi di identità diventi cronica.