Lazio, non c’è pace per i falconieri: Lotito richiama Garruto per un post social
A poche settimane dalle polemiche per i vecchi post social, il successore di Bernabé finisce di nuovo nella bufera: arriva il richiamo del club per la solidarietà espressa al falconiere portoghese arrestato per cocaina
Sembra non esserci davvero pace attorno alla figura del falconiere in casa Lazio. Dopo la separazione dallo storico falconiere Juan Bernabé, la gestione dell'aquila Flaminia all'Olimpico continua a far discutere. Al centro della bufera c'è ora il suo successore, Giacomo Garruto, incappato nel secondo scivolone mediatico in pochissimo tempo, che ha costretto il presidente Claudio Lotito e la dirigenza biancoceleste a intervenire con un nuovo richiamo ufficiale.
L'ultimo episodio – riportato dal quotidiano Il Messaggero – è legato a un messaggio pubblicato da Garruto sui propri canali social. Il falconiere capitolino ha espresso pubblicamente la propria solidarietà e vicinanza nei confronti di un suo collega del Benfica, finito recentemente in manette in Portogallo con la gravissima accusa di traffico di sostanze stupefacenti (nello specifico, cocaina).
Il post di sostegno non è affatto passato inosservato, scatenando un'immediata tempesta di reazioni e polemiche online. Di fronte all'indignazione del pubblico e per evitare che il nome e l'immagine del club venissero accostati a una complessa vicenda di cronaca nera e giudiziaria, la società della Lazio è dovuta intervenire d'urgenza per sanzionare formalmente il proprio tesserato.
Per Garruto si tratta già del secondo inciampo da quando si è insediato. Appena arrivato alla Lazio, il falconiere era stato travolto dalle critiche a causa dell'emersione di vecchi post risalenti al 2013 e al 2018 nei quali palesava la propria fede calcistica milanista, insultava la società capitolina e condivideva contenuti con riferimenti pro-Mussolini, episodi per i quali aveva dovuto scusarsi pubblicamente.
Questo nuovo scivolone comunicativo riaccende inevitabilmente i riflettori sia sulla figura del falconiere – ruolo in cui il club stenta a ritrovare la serenità – sia sul dibattito interno relativo alle linee guida e all'uso dei social network da parte dei dipendenti e collaboratori della società biancoceleste.