MILAN

Un nuovo Milan dopo la sosta: Amorim verso la svolta tattica, si passa alla difesa a 4

È successo contro il Lecce e ancora nel test di Milanello contro il Padova, la sfida col Sassuolo può essere il terzo indizio che fa la prova

04 Ott 2026 - 11:10
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Anche i caratteri più duri alla fine possono cambiare idea, spinti dal pragmatismo e dalla necessità di far rendere al meglio la propria squadra. Ruben Amorim, noto in tutta la sua carriera per una devozione quasi assoluta al 3-4-2-1 — utilizzato in oltre 300 panchine ufficiali tra Braga, Sporting Lisbona e Manchester United —, sembra pronto a compiere una svolta storica al Milan: il passaggio alla difesa a 4. 

Dal Lecce al test di Milanello

 Due indizi non fanno ancora una prova, ma indicano con chiarezza una direzione. Il primo segnale si è visto a San Siro nell'ultima gara di campionato prima della sosta: dopo cinque partite segnate da alti e bassi e dalla pesante sconfitta contro il Benfica in Europa League, contro il Lecce si è intravista per la prima volta l'idea di un Milan diverso. I rossoneri hanno variato l'assetto dopo pochi minuti, mostrando una fluidità di manovra e una dominanza territoriale sconosciute nelle prime uscite.

Il secondo indizio è arrivato durante la pausa per le nazionali, nel test amichevole svolto a Milanello contro il Padova, dove Amorim ha continuato a lavorare sui nuovi principi di gioco e la trasferta di domenica contro il Sassuolo potrebbe essere il terzo indizio, quello definitivo, in grado di trasformare un esperimento in una vera e propria identità tattica.

Il dietrofront di Amorim

 A spiegare il motivo di questo cambiamento è stato lo stesso allenatore portoghese nel post-partita della gara con il Lecce: "Quello che ho percepito nelle ultime partite — e che avevo già provato anche al Manchester United, motivo per cui non posso commettere di nuovo lo stesso errore — è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo: penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre". Poche parole che mostrano maturità e flessibilità: l'assimilazione dei meccanismi del 3-4-2-1 richiede tempo e interpreti specifici, mentre la rosa attuale del Milan sembra ritagliata su misura per un assetto a quattro dietro e con più qualità dalla trequarti in su.

Come cambia il Milan col nuovo modulo

 La variazione tattica garantisce maggiore equilibrio in fase di non possesso e più incisività davanti. In fase di non possesso la squadra si dispone su due linee da quattro e risulta fondamentale il lavoro di Mario Gila, che da centrale scivola sulla fascia destra con Estupinan che si abbassa a sinistra. La presenza di Gila largo a destra permette di impostare dal basso con fluidità ed evita le ripartenze subite nelle prime uscite. 

Con il filtro dei quattro difensori, esterni d'attacco come Chukwueze e Moreira vengono sollevati da estenuanti rincorse all'indietro e possono ricevere palla in zone più avanzate e provare a incidere nell'uno contro uno, supportati sull'altra corsia dai tagli di Saelemaekers e dalle sovrapposizioni di Estupinan. Inoltre l'inserimento di un uomo in più sulla trequarti e la linea a quattro difensiva garantiscono maggiore copertura centrale, permettendo a Modric di gestire la regia con meno sollecitazioni fisiche in fase di ripiegamento.

Con questo assetto Pulisic trova la sua collocazione ideale nella zolla centrale alle spalle di Gonçalo Ramos, posizione dove può allungare la squadra attaccando la profondità da seconda punta e anche rifornire con più continuità il centravanti portoghese, che sia dall'americano che dagli esterni potrebbe beneficiare di più rifornimenti.

Banco di prova Sassuolo

 La sfida di Reggio Emilia alla ripresa non sarà quindi una semplice partita di campionato, ma il vero e proprio banco di prova per il Milan di Ruben Amorim. Se le risposte del campo confermeranno quanto di buono intravisto con il Lecce e affinato nella sosta, il portoghese potrebbe aver trovato la chiave giusta per far decollare la stagione rossonera.

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