Milan, Amorim: "Il derby è passato, vogliamo arrivare in fondo in Europa League. Turnover? Con certi giocatori..."
Il tecnico dei rossoneri presenta la sfida al Ferencvaros per raddrizzare il percorso europeo: "Possiamo vincere qualsiasi partita e perdere contro chiunque: dipende dal nostro approccio"
Dopo la grande vittoria nel derby contro l'Inter, il Milan di Ruben Amorim cerca conferme. All'orizzonte c'è la sfida con il Ferencvaros per raddrizzare il percorso in Europa League che, al momento, racconta due sconfitte e una vittoria in tre partite. Il portoghese vuole provare subito a invertire questo trend negativo:
Derby alle spalle, Milan in cerca di continuità?
"Partita co l’Inter è passata. Dobbiamo pensare all’Europa League che per noi è molto importante. Nell'ultima partita siamo stati molto continui, invece in altre meno. Domani dobbiamo vincere perché è molto importante per il nostro obiettivo: andare fino in fondo"
Turnover in vista del Ferencvaros?
"La partita più importante è la prossima, ma dobbiamo anche riconoscere che bisogna stare attenti con alcuni giocatori. Abbiamo tante partite alle spalle nell'ultimo periodo, non possiamo permetterci di perdere giocatori in vista di prossimi impegni: quando poi si sforza si rischia di perdere giocatori per un mese/un mese e mezzo. Giocheremo con un avversario importate che ha già 9 punti in questa competizione e non ha ancora perso in campionato"
Differenza di rendimento tra campionato e EL, come se la spiega?
"Credo che a volte sia difficile dare spiegazioni: magari è dovuto alle rotazioni. A volte bisogna fare delle scelte diverse nel nostro modo di giocare. Ci sono circostanze particolari in ogni partita: non credo che stiamo facendo così bene in Serie A, dovremmo avere più punti. Penso che possiamo fare meglio. Ma ogni partita ha la sua storia. Abbiamo avuto qualche difficoltà in Europa League e speriamo di cambiare questo trend già da domani".
Che squadra è il Ferencvaros?
"Una squadra che ha abitudine a vincere, poco importa il contesto, questo significa che hanno fiducia. Sono a loro agio con il 4-2-3-1, ruotano molto i ruoli, hanno Nagy che è molto bravo a costruire. Sanno giocare, hanno identità, sanno come si vince. E vengono qui con niente da perdere. La responsabilità a San Siro è nostra: dobbiamo essere molto concentrati. Contro l'Inter siamo stati bravi perché siamo stati umili e attenti ai dettagli. Contro di loro dovremmo fare lo stesso per vincere perché sono una squadra molto forte. Noi possiamo vincere contro tutti ma anche perdere contro chiunque: questa è una nostra caratteristica. Tutto dipende dal nostro approccio e, ogni tanto, anche a un pizzico di fortuna".
Cento giorni del Milan di Amorim: si vedrà l'identità della squadra?
"Me lo chiedete sempre: non raggiungeremo mai il massimo del nostro livello, anche se vincessimo tutte le partite. Credo cha abbiamo già un'identità: vogliamo dominare le partite. Certe volte ci riusciamo, altre no. A volte cambiamo modulo, modo di giocare, fase difensiva.. La nostra identità è cercare di essere dominanti e propositivi per tutta la partita. Al momento non riusciamo a chiudere gli avversari nella loro metà campo e metterli sotto pressione a lungo: questo è il nostro problema più grande. Dobbiamo essere anche più continui all'intero della partita per più partite. C'è ancora tanto da fare negli ultimi 30 metri".