VERSO SASSUOLO-MILAN

Milan, Amorim: "Abbiamo provato cose nuove, ora è il momento di spingere sull'acceleratore"

Il tecnico rossonero alla vigilia del match contro il Sassuolo: "Le prossime partite saranno molto importanti"

10 Ott 2026 - 14:40
 © Getty Images

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Pausa archiviata, riparte il campionato: per il Milan il "momento di premere sull'acceleratore". Così Ruben Amorim alla vigilia della trasferta emiliana contro il Sassuolo. Undici i punti in classifica per i rossoneri che alla ripresa vanno in scena su un campo che nelle ultime stagioni non ha regalato grandi sorrisi: "Come valuto questa lunga pausa? Il giudizio dipende da diversi fatto: se hai molti infortuni hai più tempo a disposizione per recuperare io giocatori, se vai in Nazionale e giochi tutte le partite poi è difficile perché al ritorno devi giocarne tante altre. Ma vale anche il contrario se prendiamo l'esempio di Koni De Winter, che non ha giocato. Abbiamo perso tanti giocatori per la Nazionale, però questo è un buon segno perché significa che sono importanti. Ho insistito sul fatto che adesso bisogna mettere il piede sull'acceleratore perché le prossime partite saranno importanti per la nostra stagione". 

LA CONFERENZA STAMPA DI RUBEN AMORIM

Come ha visto i suoi giocatori di ritorno dalla sosta? 
"I giocatori erano felici di tornare. Sono contenti di stare insieme, in questo club, quindi significa che è un luogo di lavoro buono. E poi dipende dalla situazione. Se guardi ai nostri giocatori hanno giocato, alcuni hanno fatto solo 2 partite, poi hanno potuto riposarsi, e questo è molto positivo perché hanno mantenuto la loro condizione atletica. Abbiamo avuto un problema con Saelemaekers, è vero purtroppo. Hutchinson? ho avuto modo e tempo di lavorare con lui. Abbiamo avuto un'amichevole contro il Padova, positiva per provare cose nuove. Abbiamo sfruttato ogni minuto di questa sosta e anche i giocatori con le proprie Nazionali hanno fatto bene. Ramos, Jashari e Moreira che ha giocato 3 partite ed ha giocato sia a destra che a sinistra e questo è molto positivo per noi. Credo che siano pronti, però tutto dipende dalla prossima partita per questo domani è importante vincere". 

Sono state settimane molto importanti per Gonçalo Ramos...
"In quanto allenatore penso a come far rendere al meglio la mia squadra, non come un singolo calciatore possa segnare più gol a livello individuale. L'ho detto anche prima di questa partita. Abbiamo bisogno di creare più occasioni per i nostri attaccanti, non solo per lui ma anche per tutti i nostri attaccanti. Ho lavorato e lavoro su questo con i miei giocatori. Il mio obiettivo non è capire come mettere Ramos nelle condizioni di poter fare più gol, ma di vincere ogni partita. Sono molto contento che sia tornato felice e fiducioso, e spero che questo possa giovare per il Milan". 

Ha intenzione di proseguire con l'assetto a 4, è quello giusto? 
"Dipende dalla partita, dalle situazioni. La cosa importante è che capiscano quando giocare a 4 o 3. Basta vedere i nomi nell'undici di partenza ed è essenzialmente la stessa squadra. Quelli che cambiano sono piccoli dettagli, che però possono cambiare la dinamica della squadra. Gli altri colleghi hanno a disposizioni tutte le immagini delle nostre partite, quindi sta a me proporre e creare qualcosa di nuovo per sorprenderli. So quello che ho in mente di proporre domani, ma non ve lo dirò perché sennò Aquilani lo scoprirebbe. Non cambia molto. Voglio che i miei calciatori si sentano a loro agio". 

Lei conosce Aquilani (tecnico del Sassuolo, ndr)?
"Lo ricordo. Lo ricordo non solo dallo Sporting. So che ha giocato per Jorge Jesus, abbiamo parlato di questo. Ricordo che era molto intelligente. E' molto moderno nell'approccio, ci vedo anche una piccola influenza di Roberto De Zerbi, nella sua gestione dei centrali. Vogliono avere il possesso della palla ma sono molto intelligenti nel decidere quando devono pressare. Penso che avrà un grande futuro nel calcio". 

Quali indicazioni ha avuto dalle partite di Moreira in Nazionale? Dove la convince di più?
"Ho visto diverse cose. A sinistra è più diretto, a destra cerca più l'uno contro uno e fraseggi. Dipende anche dagli avversari. Ha dovuto difendere molto contro le squadre forti. Questo è molto importante per me. Ha una buona velocità, ha forza, ha da migliorare in fase offensiva ma può giocare ambo le fasce".

Camarda finora ha giocato appena otto minuti: pensa di dargli più spazio già questa settimana? 
"Camarda giocherà di più. Siamo reduci da una situazione dove avevamo meno partite da disputare e più tempo per riposare. Camarda sta imparando tanto, ma è pronto. Giocherà più minuti rispetto a quelli che ha giocato fino a questo momento".

Cisse può giocare come prima punta? Che effetto le farà rivedere Matic?
"Ha le caratteristiche per giocare prima punta. Non come prima punta vera e propria ma ha caratteristiche per aiutarci in determinate partite. Matic è un top player e un ragazzo top. Ho potuto passare tanto tempo con lui, ho parlato tanto con lui perché ero uno dei pochi che riusciva a comunicare con lui. La velocità non è la stessa ma l'intelligenza sì".

Tomori, Loftus-Cheek, Pulisic, Hutchinson: hanno migliorato la loro condizione?
"Saranno molto importanti in queste partite. Abbiamo avuto un'amichevole dove li abbiamo usati in diverse posizioni, anche in allenamento. Abbiamo passato più tempo con Diawara. Tomori ha fatto un po' quello che Gila sta facendo. Saranno importanti per la nostra stagione. Per Pulisic è stato importante restare, perché veniva da un infortunio, ha disputato qualche minuto, poi è partito titolare, ma abbiamo avuto modo di gestire il recupero e la sua condizione. Saranno molto importanti".