le parole

Intervista esclusiva a Jashari: "Allegri top, sa cosa serve per vincere. Il Milan per me è magia"

Il centrocampista svizzero parla a 360° del Milan: dalla lunga trattativa col Bruges sino all'obiettivo stagionale e... Andrea Pirlo

27 Feb 2026 - 11:20
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Ardon Jashari può finalmente dirlo senza timore: "Sì, ora mi sento al 100% e sto lavorando per giocare di più per aiutare la squadra a vincere le partite". L'acquisto da 36 milioni di euro dell'estate milanista ha dovuto attendere diverso tempo prima di poter mostrare le sue qualità in Italia, colpa della frattura del perone rimediata ad agosto che gli ha fatto perdere tutto l'inizio della stagione, ma col passare delle settimane il centrocampista svizzero sta ritrovando fiducia e condizione come si è visto contro Como e Parma.

Nell'intervista esclusiva rilasciata a Sportmediaset, il 23enne torna a quei lunghi giorni di tira e molla nella trattativa tra rossoneri e Bruges: "Il Milan significa molto per me. Quando mi hanno detto che potevo venire a Milano è stato un sogno che si è avverato, dopo una lunga trattativa sono potuto arrivare in questo club magico". La sua volontà ha avuto un grande peso nei colloqui tra i due club e Jashari non nasconde la felicità: "È una sensazione fantastica giocare per questo club, ogni giorno e ogni partita. Provo a godermi questa sensazione, per dare tutto sul campo e spero di rendere ogni tifoso felice, ma anche orgoglioso, di me".

L'obiettivo resta il ritorno del Milan in Champions League: "Certo, raggiungere la Champions League è l'obiettivo principale di questa stagione. Quando giochi quella competizione significa vivere notti magiche. È qualcosa che dobbiamo raggiungere tutti insieme". Anche grazie alla guida di Massimiliano Allegri: "Il mister è molto importante per ogni calciatore. Per la sua esperienza, per quello che ha fatto in passato, per i trofei che ha vinto puoi solo ascoltarlo perché sa esattamente cosa sia il calcio italiano e cosa serva per vincere. È un grande allenatore, vediamo tutti i giorni la passione che ci mette".

Infine, un retroscena sulla conoscenza del calcio italiano: "È vero, in passato ho guardato molto il calcio italiano, in particolare Andrea Pirlo e Roberto Baggio ma ricordo di più Pirlo e il suo stile di gioco".

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© acmilan.com
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