"Dopo Istanbul c'è sempre Atene": il Milan presenta la seconda maglia con Pippo Inzaghi
© acmilan.com
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Mario Gila si sta pian piano calando nell'universo Milan. Mercoledì pomeriggio l'ex difensore della Lazio ha incontrato i tifosi rossoneri in uno store nel centro di Milano e ha poi rilasciato qualche dichiarazione ai cronisti presenti.
Lo spagnolo ha parlato così del suo inserimento a Milanello: "Sono molto contento, mi trovo molto bene. C'è un bel gruppo, sembra una famiglia. Anche lo staff, i magazzinieri. In città mi trovo bene. È vero che non l’ho vissuta tantissimo finora. Però nei pochi giorni che ho avuto liberi sono stato molto bene e tranquillo. Ora ho praticamente trovato casa. Ho voglia di viverla e sentirla un po' mia".
Gila ha confermato di essere stato cercato dal Milan già qualche mese fa: "È vero che Allegri mi voleva, sarebbe una st******a negarlo. Tare anche. Le cose sono andate così, il mister e Igli sono andati via… È arrivata la chiamata di Ruben (Amorim, ndr) e vedere questa voglia di avermi in squadra al Milan… Penso non ci sia prezzo. Mi è bastato poco per decidermi sinceramente. Sento di aver fatto la scelta giusta".
Su Cardinale ha aggiunto: "Non ho parlato con lui prima di firmare, ci ho parlato dopo. Non ha avuto nemmeno il tempo di chiamarmi perché io avevo molto chiaro il fatto di venire qua. Quando era tutto fatto mi ha scritto che era molto contento di vedermi al Milan e che mi aspettava a braccia aperte".
Gila sembra aver già legato molto con Amorim: "Abbiamo parlato del suo stile di gioco e ci siamo confrontati, abbiamo la stessa idea di calcio. Sono molto contento, ho condiviso il mio modo di pensare con l’allenatore e lui mi ha spiegato anche come la vede. Mi è piaciuto molto. È stato in parte lui a spingermi per scegliere questa piazza".
Infine, il classe 2000 ha rivelato come il tecnico portoghese lo sta schierando in questi primi allenamenti: "Mi ha provato sia da centrale che da braccetto. Entrambe le posizioni mi piacciono, sono molto diverse. Poi dipende dalla partita. Ci sono gare in cui magari devi controllare di più il gioco e mi piace, altre in cui posso avanzare di più".
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