La tassazione sulla cessione dei giocatori (tesserati da almeno 24 mesi) potrà essere diluita nel tempo: la novità della Legge di Bilancio
di Stefano FioreUn assist fiscale che vale quanto un gol per i bilanci delle società di calcio (ma non solo). All'interno della Legge di Bilancio appena approvata dal Parlamento spunta una misura destinata a cambiare le strategie economiche dei club professionistici italiani. Oltre ai fondi per incentivare lo sport giovanile, l'attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata sul comma 42 dell'articolo 1, che introduce una novità sostanziale sulla gestione delle plusvalenze.
Come spiega Italia Oggi, la nuova norma permette alle società di non pagare le tasse sull'intera plusvalenza nell'anno in cui viene realizzata, ma offre l'opzione di "spalmare" il carico fiscale in quote costanti nell'esercizio stesso e nei successivi, fino a un massimo di quattro anni (quindi cinque esercizi totali). C'è però una condizione fondamentale per accedere a questo beneficio: il calciatore oggetto della cessione deve essere stato tesserato per il club cedente da almeno due anni. Questo vincolo serve a premiare la valorizzazione nel tempo piuttosto che il trading compulsivo a breve termine.
La novità è operativa per le operazioni effettuate dopo il 31 dicembre 2025: questo significa che le cessioni che verranno concluse nell'attuale sessione di mercato invernale (gennaio 2026) potranno già beneficiare di questo scudo fiscale.