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Lazio, Tare: "I giocatori non ce la fanno più, il Governo non può fermare il campionato"

Il ds biancoceleste: "Noi una delle poche società che ha rispettato tutte le ordinanze, altri hanno ancora giocatori all'estero..."

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Igli Tare non ha dubbi, la Serie A deve ripartire e il campionato 2019/2020 dev'essere portato a termine: "I giocatori non ce la fanno più, anche a livello psicologico, e sono pronti - ha detto il ds della Lazio ai microfoni di Sky Sport - Ieri hanno festeggiato tutti perché finalmente si può ricominciare. Sento dire che il ministro dello Sport potrebbe decidere di fermare il campionato, ma non è nelle sue competenze. È importante finire questo campionato. La Lazio è stata la prima società in assoluto a fermarsi e una delle poche società che ha rispettato dall'inizio alla fine tutte le ordinanze".

Tare ha parlato della ripresa degli allenamenti dei suoi: "La Lazio riparte mercoledì - ha specificato - Noi non siamo preoccupati. È stata trasmessa questa idea di una Lazio che preme perché pensa allo Scudetto, ma noi ci siamo guadagnati tutto sul campo, mancano 12 partite e siamo 1 punto dietro la Juve, parlare di titolo mi sembra una parola grossa. Tutto è ancora in essere, ma vogliamo dare un segnale forte per il sistema calcistico italiano. Siamo stati aggressivi perché lo stop di quella che è la terza industria del paese porterà a danni molto importanti".

Non è mancata una frecciatina ai rivali: "Nessuno ha lasciato Roma, mentre mi risulta che altre squadre hanno ancora giocatori fuori dal paese - ha detto parlando dei rientri dei giocatori - Non sta a me giudicare, ma un pensiero posso permettermelo...".

Tare è poi tornato sull'eventualità di una chiusura anticipata della Serie A: "La Fifa e la Uefa hanno spiegato bene che i tornei devono finire, anche entro l'anno solare. È importante finire questo campionato, anche ripartendo a settembre, perchè sarebbe da esperienza per gestire quello dopo. Siamo disposti a riprendere anche in autunno seguendo il modello del Mondiale in Qatar".

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