Spalletti: "Non è tutto da buttare, ma non appelliamoci alla sfortuna"
Il tecnico bianconero presenta la sfida del "Via del Mare": "Ci vorrà il massimo per fare risultato"
La Juventus si gioca a Lecce una bella fetta della prossima Champions League. Dopo il passo falso con il Verona, che ha riaperto la corsa al quarto posto, i bianconeri non possono più sbagliare e Luciano Spalletti "Vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Non è stato tutto da buttare via, il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno, qualità. Vogliamo riproporre ciò che è stato fatto bene che poi non ha avuto l’esito che ci aspettavamo. L’errore che non dobbiamo fare è appellarci alla sfortuna. Giochiamo contro una squadra organizzata, conosco Di Francesco che è un allenatore bravo, conosco Corvino. So che hanno una società che investe, quindi son tutte cose che danno un valore. Giocheremo contro una squadra che terrà il volume alto, ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così", ha detto il tecnico bianconero.
"Ci siamo tolti qualche possibilità, prima c'erano più alternative. Per certi versi però la strada è più chiara, c’è solo quella senza dispersione. Non rischi di arrivarci avendo dubbi su quelli che devono essere i tuoi comportamenti: bisogna essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni", ha aggiunto.
Sulla formazione: "Vlahovic dall’inizio è una possibilità. Non carichiamo anche lui troppo di responsabilità, la coesione di squadra viene da tante cose".
Come sta la squadra? "Quando non si vincono le partite nello spogliatoio si sta male. Il dolore, se rifletti bene, ti insegna delle cose. È il materiale che ti costruisce delle possibilità. Li ho visti questa settimana, sono convinto che avranno una reazione. Dal dolore nasce una forza che prima non possedevi: il carattere viene fuori da quello che non va bene e che sei costretto a ribaltare".
Ecco come si deve reagire: "È l’intenzione che fa la differenza, noi dobbiamo andare a fare qualcosa che spacchi la monotonia, la gestione. Bisogna prendersi dei rischi, convivere con ritmi alti. E strappare dei risultati che per noi sono fondamentali"
E ancora: "Dal punto di vista della qualità espressa dalla squadra, sono molto soddisfatto del campionato fatto. Chiaramente ci sono dei momenti che fanno la differenza, quei momenti lì ogni tanto ce li siamo persi e ci sono costati molto cari".
Spalletti guarda anche al futuro: "Sicuramente serve anche esperienza ma noi abbiamo una squadra che può crescere. Sono stati fatti passi in avanti importanti, abbiamo la possibilità di un futuro. Chiaramente si tenterà di migliorarci, di aggiungere qualcosa che manca, ma molti dei giocatori che sono qui oggi resteranno e mi interessa che capiscano questo. Noi come squadra siamo a un buon livello".
Su Openda: "Io devo fare delle scelte che faccio tentando di considerare tutto, ma a volte faccio degli errori. Openda si sta impegnando, è micidiale dal punto di vista di professionalità e disponibilità. Se non l’ho fatto giocare è perché credevo che gli altri potessero aiutarci di più".