Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della sfida contro i portoghesi
Torna la Champions League e la Juventus ospiterà domani sera il Benfica di José Mourinho. Per i bianconeri è una sfida importantissima: in caso di successo contro i portoghesi e poi con il Monaco, gli uomini di Luciano Spalletti saranno testa di serie ai play off, ma occhio anche a qualche (difficile) incastro per il passaggio diretto agli ottavi.
"Quando si gioca contro squadre come il Benfica si affronta un pezzo di storia del calcio, un'identità. Le squadre portoghesi ti inseriscono nel loro ritmo, se non stai attento ci finisci dentro e quando te ne accorgi è tardi. Mi aspetto che i nostri calciatori siano pronti", ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa.
Quella di domani sarà anche la sfida tra Spalletti e Mourinho: "Con José c'è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me, poi ci siamo stimati e apprezzati. Sarà un piacere rincontrarlo, nelle partite dove c'è Mourinho si alza il volume del calcio. Per me essere sull'altra panchina è motivo d'orgoglio". L'ex ct ha aggiunto: "Contro di lui ci si aspetta sempre qualcosa di differente, è una sfida importante per noi e per loro: è uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, saranno costretti, come noi, a mettere una propria identità nella gara. Sono convinto che verrà fuori una sfida interessante".
Sul mercato, Spalletti ha voluto rispondere così: "Con la dirigenza ci vediamo ogni giorno. Stamattina è venuto pure Comolli al nostro allenamento. Sono domande che dovete fare a loro, ma non mi aspetto proprio nulla. Si va avanti con tranquilla coerenza e fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i giocatori che ho trovato qua. Poi è chiaro che gli infortuni possono far pensare ad altro, ma io sono contento dei giocatori che ho a disposizione". Una precisazione anche sul suo futuro: "Firmare in bianco? Non sono pronto a niente e questo dubbio ve lo risolverò l'ultima settimana del nostro rapporto. Noi andiamo avanti con coerenza e non ho fatto niente per meritarmi quello che voi auspicate. Nel calcio si cambiano idee facilmente e la Juventus ha avuto allenatori fortissimi. Le valutazioni verranno fatte alla fine".
La Juventus ha già affrontato una portoghese in questa Champions, lo Sporting Lisbona: "Mi aspetto di vedere quello che vedo tutti i giorni. I calciatori si divertono a sviluppare gli allenamenti e io mi diverto a vedere loro entusiasti. Le squadre portoghesi si assomigliano un po' fra loro, se le scelte non saranno nette e dirette si rischia di rimanere intrappolati nelle loro ragnatele", ha precisato il tecnico.
Sul Benfica, Spalletti ha poi aggiunto: "Figuratevi se io posso analizzare una squadra di Mourinho. Possono giocarsela contro chiunque. Io mi concentro su quello che deve fare la Juve. Il calcio portoghese è un calcio che è sempre piaciuto a tutti perché si prova a far viaggiare la palla il più veloce possibile".
Infine, un passaggio sulla maturità dei bianconeri e sul giocatore con cui ha condiviso la sala stampa: "Thuram è un giocatore intelligente, con delle qualità ancora non tutte sfruttate. Lui può essere preso come esempio come specchio della squadra. Hanno potenzialità che non sanno ancora sfruttare fino in fondo. Si va avanti con fiducia così perché la strada è quella giusta".