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Spalletti: "Se Yildiz avesse una punta farebbe ancora meglio"

Il tecnico bianconero dopo il successo sul Pisa: "Nel secondo tempo è migliorato tutto, velocità compresa"

di Alberto Gasparri
07 Mar 2026 - 23:45
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Il compito non era certo dei più proibitivi, ma la Juventus aveva la necessità di tornare alla vittoria in campionato per non perdere altro terreno nella corsa alla Champions League. Alla fine Luciano Spalletti è stato accontentato dopo un primo tempo con più bassi che alti contro il fanalino di coda Pisa. E ha potuto festeggiare il 67° compleanno nel migliore dei modi. "Nel primo tempo non si riusciva a trovare spazio. Gli si permetteva sempre di essere in tre centrocampisti a coprire in area. Se fanno questo allora devi cercare di fare qualche giocata dentro in area, Nel secondo tempo è migliorato tutto, velocità compresa. Io levo Gatti non per demerito ma perché si doveva costruire un destro e quindi serviva qualcuno che ha quel piede lì. Tra lui e Bremer ho scelto lui questa volta", ha detto a Sky.

"Loro mi fanno sentire totalmente a mio agio, oggi prima della partita gli ho detto che sono nel posto giusto per festeggiare il compleanno. Mi mancava solo il regalo che era vederli festeggiare sotto la curva e lo hanno fatto, giocando anche una buona gara. Chi è entrato è stato bravo, chiaro che le difficoltà ci sono perché in una partita come questa dove tutti danno per scontato, ma il Pisa è nelle condizioni di dare filo da torcere a tutti", ha aggiunto a Dazn.

Su Yildiz: "Fa questo gol ma gli spazi son già dilatati per via del gioco della squadra. Kenan se parte dall'esterno ha più facilità lui, a lui piace perchè ha più possibilità di vedere l'avversario, quando spazio c'è dietro. Da dentro il campo si percepisce meno. Quando sei in vantaggio cambia tutto perchè loro non hanno fatto quel blocco basso del primo tempo. Noi abbiamo qualche difficoltà a giocare negli spazi stretti. Con una punta quel lavoro Yildiz lo farebbe ancora meglio".

Sorpresa Boga: "A volte è un pochino molle. Le qualità le ha e sono quelle che diciamo tutti, quelle dell'attaccante vero. La panchina non è una sala d'attesa è un pezzo di campo in più. Entra quello che fa male nel momento clou della partita. E' lì che crea il pericolo. Dalla panchina vedono gli errori, sentono quello che devono fare e quindi quando entrano lo sanno già".

Sul rinnovo: "Non si deve parlare di futuro, perché si crea domattina col lavoro forte di quelli che non hanno giocato e devono rimettersi in pari. Il futuro si fa se siamo disciplinati nel mettere a fuoco, al di là del minutaggio e degli errori. Non conta tanto il contratto".

Juventus-Pisa, le foto del match

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