VERSO GENOA-JUVENTUS

Spalletti: "I miei calciatori non verrebbero mai a dirmi come giocare"

Il tecnico bianconero presenta la sfida con il Grifone: "La forza del Genoa è lo spirito combattivo di De Rossi"

27 Ott 2026 - 16:53
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Prima il Lecce, poi il Genoa. La Juventus ha bisogno di una pronta conferma dopo la positiva vittoria in Puglia e contro il Grifone, ancora in trasferta, i bianconeri vanno a caccia dei tre punti, ma non solo. La prima parte di stagione della Signora è stata al di sotto delle aspettative e attorno a Luciano Spalletti si sono radunate parecchie nubi. Il tecnico toscano, però, pensa al campo e innanzitutto mette in guardia i suoi. "Sarà un avversario tostissimo da affrontare, per l'ambiente e per quello stadio. Poi è chiaro che il Genoa tatticamente ha la doppia soluzione perché ha la forza fisica con i vari Osmajic e Ostigaard sui calci piazzati, ma anche giocatori pericolosi come Vitinha, ha la qualità di dare gli strappi sugli esterni. Ha giocatori che ti creano difficoltà. Poi ha la vena di De Rossi, ha il suo spirito combattivo. Io lo conosco bene, era il mio braccio armato in campo. Era il nervosismo mio e trasferiva questo come un megafono in campo e faceva assumere subito quella tigna e quella ricerca di essere squadra e dava battaglia", ha detto.

Su Alajbegovic nel 3-5-2: "Questo è un tema corretto e parte dalla valutazione dei calciatori, ma non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Non dobbiamo penalizzare chi ha caratteristiche diverse e basta una piccolissima rotazione per farlo diventare 3-4-2-1 e nei due possono starci chiunque. Kolo Muani può stare in questo spazio e può essere un po' trequartista e un po' punta esterna".

Poi una frecciata in risposta alle voci di una richiesta sul modulo da parte dei giocatori: "Parte dal momento che stiamo vivendo e dalla valutazione dei giocatori, di certo non appartiene ai ragazzi il passaggio a questo sistema di gioco, perché ho a che fare con calciatori seri e non si permetterebbero mai di venire a dire con che sistema giocare perché finirebbero di mancare rispetto ai propri compagni come Yildiz e Conceicao e sembra quasi che dietro ci sia un gruppo WhatsApp dove si trasferiscono le domande".

Sul Pallone d'Oro a Kane: "Con i calciatori ho altri obiettivi di cui parlare. Ho parlato di questo con la staff e abbiamo ritenuto corretto darlo a lui. Era una soluzione logica per la qualità del calciatore. Lui ha dei numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri. È corretto".

Calendario complesso? "Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso che la squadra l'abbia fatto vedere con la qualità con cui hanno fatto quello schema per il gol dell'1-0. Noi dobbiamo essere pronti per la partita perché sarà una gara di enorme difficoltà. Dobbiamo giocare come nel primo tempo poi è chiaro che un po' di insidie è rischioso di doverle subire. La fatica è uno stata mentale e prima o poi arriva ma dipende cosa fai con questa fatica".

Ancora sul modulo: "Se torniamo con la difesa a 4 vai a mischiare ancora le cose. Poi in campo si perde il sistema tattico però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico in mezzo. A Lecce nel secondo tempo loro si sono messi a 3 dietro e noi dovevamo uscire con il mediano e siamo passati al 3-4-2-1. Queste due cose si incontrano nella partita e siamo costretti a farle entrambe".

Tra classifica e formazione: "Abbiamo bisogno di tentare di vincere le partite e fare prestazioni convincenti come a Lecce, non dobbiamo guardare i problemi che abbiamo ma dobbiamo individuare la soluzione delle cose che vogliamo fare. Sia a livello tattico, che per togliere qualche dubbio a livello mentale. Formazione? Dobbiamo pensarci, abbiamo recuperato Sarr che è a disposizione. Abbiamo la possibilità di mettere come sotto punta uno tra Alajbegovic, Boga o Zhegrova".

Dopo il Genoa, ci sarà il Napoli allo Stadium: "Dobbiamo tenere conto di tutto e la squadra resterà quella, ma oggi ho visto grandissima attenzione nelle scelte che andremo a fare. Ho visto chiarezza in quello che abbiamo provato. Hanno fatto le cose bene anche se a ritmo basso. Dobbiamo avere quella convinzione di non perdere fiducia nelle nostre qualità. Noi dobbiamo andare a sbattere e fare cose forti".

Su Kolo Muani: "Nelle partite di Kolo Muani bisogna mettere anche quello che provoca negli avversari dando vantaggi ai compagni. Lui era felicissimo dopo il gol di Douglas Luiz a Lecce, lui è contento se la squadra vince non se fa gol lui. In queste sue reazioni c'è tutto ciò che mi fa avere totale fiducia in lui. Bisogna tenere conto di tutto. Oggi ho visto grandissima attenzione nei ragazzi: chiarezza in quello che si è provato secondo le richieste fatte. Lì davanti è possibile andare a pensare di fare qualcosa diverso, considerando anche i cinque cambi".