VERSO LECCE-JUVENTUS

Spalletti tra due fuochi, tra una panchina che scotta e l'emergenza continua

La partita del Via del Mare è un crocevia importante per l'allenatore e la stagione bianconera

24 Ott 2026 - 12:05
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Prima c'era solo il tormentone Conte. Poi si è iniziato ad abbinare alla panchina bianconera una serie di nomi che vanno dall'usato sicuro come Pioli, al giovane rampante (Farioli), alla via di mezzo (Inzaghino). Luciano Spalletti può solo cercare di mantenere la sua Juve lontana dalle voci, e srotolare le sue elucubrazioni sintattiche nei dialoghi con la stampa. Ultimamente anche con una vena crepuscolare, con riferimenti alla conclusione della carriera, che mostrano la personalità complessa di Lucianone. A una situazione oggettivamente complicata, si aggiungono gli infortuni che non fanno che rendere ancora più complessa la ricerca di una logica costante di gioco da abbinare all'immediatezza del risultato. 

Non un compito facile, anche per chi ha esperienza da vendere. Spalletti è consapevole del fatto che gli verrà imputato qualsiasi risultato negativo e di quanto sia complesso raddrizzare una stagione nata male. Dall'infortunio immediato del giocatore più talentuoso (Yildiz), ai problemi in zona-gol del centravanti che sarebbe dovuto essere il salvatore della patria (Kolo Muani), a certi blackout difensivi che arrivano anche dagli insospettabili (Bremer). I problemi recenti che riguardano Celik e Nico Gonzalez si aggiungono a una lunga serie che comprende, considerando solo i nomi più importanti, anche Locatelli, Thuram e Conceiçao.

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La formazione per Lecce, con i padroni di casa che se dovessero vincere scavalcherebbero i bianconeri in classifica, è praticamente obbligata, anche se ci sono dubbi che comprendono qualche ballottaggio e il sistema di gioco. Uno dei due della coppia superstite di centrocampo, Douglas Luiz-Sarr, potrebbe lasciare il posto a Koopmeiners, mentre le fasce dovrebbero essere affidate a McKennie e Cambiaso. Da capire se l'attacco sarà un 1+2 o un 2+1. Nel primo caso ci sarebbe Alajbebovic alle spalle di Kolo Muani e Woltemade, nel secondo il bosniaco agirebbe in coppia con Zhegrova dietro al francese.