Spal, Di Giacomo e il gol alla Juve: "Vittoria unica e incredibile"

Intervista esclusiva all'attaccante che siglò il 3-1 nel 1957: "Ripetere l'impresa oggi? Servirebbe un pizzico di fortuna"

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Era una bella giornata di sole ma fredda quella domenica 10 febbraio del 1957. Allo stadio comunale di Ferrara alle 15 si giocava Spal-Juventus. Non era la migliore stagione dei bianconeri, che vivevano anni di transizione. Ma la Juve era sempre la Juve e lo stadio era gremito. Al fischio di inizio i pronostici erano tutti per i bianconeri guidati in attacco da un trentenne Boniperti e allenati da Sandro Puppo.

Il giocatore di maggior talento della squadra di Ferrara era Pietro Broccini, una mezz'ala molto veloce. Ed è proprio lui a sorpresa a portare in vantaggio i padroni di casa con un tiro da fuori area. La reazione bianconera c'è ma è confusa e a sorpresa arriva il raddoppio in contropiede dello svedese Nils Sandell. Neanche il tempo di festeggiare e segna la Juve con Stivanello. Primo tempo 2-1. Nella ripresa l'assalto bianconero non dà i suoi frutti e il giovane Beniamino Di Giacomo in contropiede, a sei minuti dalla fine, regala ai ferraresi l'unica vittoria della loro storia contro la Juventus. Lo abbiamo rintracciato a Porto Recanati dove vive. Oggi è un energico ottantatrenne.

Beniamino che ricordo ha di quel pomeriggio?
È stata una vittoria inimmaginabile. Sul piano tecnico non c'era confronto tra le due squadre. Noi avevamo solo un giocatore davvero talentuoso, un vero lusso per noi, Pietro Broccini. Mentre la Juve era sempre la Juve anche se in quell'anno si classificò alla fine al nono posto a pari punti con noi.

La rete che chiuse l'incontro fu realizzata da lei.
Dopo il doppio vantaggio c'era molto entusiasmo nella nostra squadra ma la reazione della Juve era stata veemente e prima avevano segnato e poi ripetutamente sfiorato il pareggio. Il mio gol è stato decisivo ma devo dire la verità, fu un gol fortunato. In realtà volevo fare un cross da fondocampo ma il portiere era un po' fuori porta e la palla ha preso una strana traiettoria costringendolo a retrocedere verso la linea di porta. Con la punta del piede ha cercato di mettere la palla in corner ma purtroppo per lui è finita in rete.

È stato uno dei gol più importanti della sua carriera?
Certo, battere la Juve non mi è capitato molte volte anche se poi ho giocato in grandi squadre come Napoli, Inter, Torino. Per me è stato un pomeriggio speciale, c'era grande entusiasmo tra i tifosi ma a fine partita ricordo anche qualche scaramuccia tra noi giocatori.

Cosa è successo?
Nel sottopassaggio per gli spogliatori sono volate un po' di parole e qualche calcione. I giocatori della Juve erano molto nervosi ma noi giocavamo per non retrocedere…

Ma lei le ha prese o le ha date?
Guardi in tutta la carriera non sono mai stato squalificato, sono sempre stato un tipo tranquillo…

Ma veniamo ad oggi, a Torino la Spal può fare risultato?
A Ferrara la società sta facendo bene, c'è molta serietà, l'ambiente è sempre stato molto buono.

Che consiglio può dare a mister Semplici?
Nessun consiglio, lui sa cosa fare. Nel calcio può verificarsi di tutto anche se è difficile fare risultato a Torino perché nel calcio, alla fine, i valori vengono fuori. Ma con un po' di fortuna...

Dove vedrà la partita?
Qui a casa e naturalmente tiferò Spal. È la squadra che mi ha lanciato anche se la mia squadra del cuore è il Mantova.

A proposito fu sempre lei, con un mezzo cross, a innescare la papera di Sarti nel 1967 che fece perdere lo scudetto all'Inter e vincerlo alla Juve all'ultima giornata...
Beh di questo parliamo la prossima volta...

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