Infantino: "Giusto il premio per la pace a Trump, se lo merita"

02 Feb 2026 - 21:58

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha difeso la sua decisione di assegnare un premio per la pace al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, respingendo le richieste di boicottaggio della Coppa del Mondo. Infantino è stato da più parti criticato per aver conferito a Trump il riconoscimento a nome della federazione, durante il sorteggio del mondiale 2026, lo scorso dicembre a Washington. "Oggettivamente, se lo merita. Qualunque cosa possiamo fare per contribuire alla pace nel mondo, dovremmo farla, e per questo motivo, da tempo pensavamo di dover fare qualcosa per premiare chi fa qualcosa", ha detto il n1 del calcio mondiale a Sky News. Infantino ha respinto le tesi di chi suggerisce di boicottare il torneo iridato, che si terrà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico dall'11 giugno al 19 luglio, a causa delle politiche adottate in patria e all'estero dall'amministrazione Trump. "Nel nostro mondo diviso, nel nostro mondo aggressivo, abbiamo bisogno di occasioni in cui le persone possano riunirsi, incontrarsi attorno alla passione", ha affermato, sostenendo poi che sia la Fifa sia l'Uefa "dovrebbero" valutare la possibilità di riammettere agli eventi internazionali la Russia, bandita dopo l'invasione dell'Ucraina. "Dobbiamo farlo. Assolutamente - ha detto Infantino -. Questo veto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio. Avere ragazze e ragazzi russi in grado di giocare a calcio in altre parti d'Europa sarebbe d'aiuto".