TORINO-JUVE 0-1

Serie A, Torino-Juve 0-1: Locatelli decide il derby della Mole

All'Olimpico i bianconeri conquistano tre punti pesanti per continuare la rincorsa in classifica

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La Juve si prende il derby e ingrana la "terza" in campionato. Nella settima giornata di Serie A la squadra di Allegri batte il Torino 0-1 e sale a quota 11 punti in classifica. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio in avvio, ma poi subiscono il gioco dei granata e rischiano. Nella ripresa Milinkovic-Savic si supera su Alex Sandro, ma nel finale non può far nulla su un destro preciso di Locatelli (86'). 

LA PARTITA
La rincorsa della Juve continua. Dopo il colpo in Champions, Allegri piazza la terza vittoria consecutiva in campionato e si porta a casa il derby. Un doppio colpo per i bianconeri, che ora sembrano avere le idee più chiare. In campo e anche in panchina. Al netto di una buona prova dei granata nella seconda parte del primo tempo, la stracittadina di Torino è stata segnata ancora da una mossa tattica di Allegri, bravo a cambiare in corsa per dare più incisività alla manovra e sfruttare i punti deboli degli avversari. A decidere tutto è stato un colpo da biliardo di Locatelli, ma la vittoria col Torino nasce dalla ritrovata solidità difensiva. Dettaglio importantissimo per questa Juve, che dopo un avvio da incubo ha imparato a soffrire e a vincere di squadra.

Dopo aver impartito una lezione di difesa e contropiede al Chelsea in Champions, Allegri insiste sul 4-4-2 anche nel derby della Mole. Con Dybala e Morata fuori dai giochi, davanti tocca alla coppia Kean-Chiesa con Cuadrado in panchina, Bernardeschi a destra, McKennie e Locatelli in regia e Rabiot a sinistra. In difesa invece Chiellini e De Ligt fanno rifiatare Bonucci. Mini-turnover a cui Juric risponde piazzando Brekalo e Lukic alle spalle di Sanabria e Singo, Pobega, Mandragora e Aina sulla linea di centrocampo. Scelte che intasano la mediana e segnano l'avvio del match. 

Appaiati in classifica, cosa che non accadeva dall'ottobre 2015, Torino e Juve si affrontano subito a viso aperto cercando di aggredire alto e verticalizzare con rapidità. A ritmi alti è la Juve però a partire meglio. La prima occasione se la procura Kean in ripartenza, ma il suo destro finisce a lato. Poi McKennie si divora il vantaggio dopo un'incursione di Rabiot. Guizzi che dalle parti di Szczesny fanno il paio con un cross pericoloso di Brekalo liberata da De Ligt e un sinistro fuori di Singo. Botta e risposta che allunga le squadre e tiene il match in equilibrio. Alto e aggressivo, il Torino si appoggia alle sponde di Sanabria e allarga la manovra sugli esterni cercando la superiorità numerica per andare al cross e attaccare l'area bianconera. Più diretta nelle giocate, la Juve invece cerca subito le punte in profondità andando per vie centrali. Sugli sviluppi di un fallo laterale Lukic sorprende la difesa bianconera, ma il suo colpo di testa finisce a lato di poco. Poi Brekalo e Mandragora ci provano dal limite alimentando il forcing granata. In pressione, il Toro manovra spinge e guadagna metri. La Juve invece arretra e gioca solo di rimessa, chiudendo il primo tempo senza un tiro nello specchio della porta. Da una parte Rabiot mura una conclusione di Singo, dall'altra Locatelli manca invece il bersaglio grosso dopo una buona giocata in contropiede di Chiesa e Kean. 

La ripresa si apre con un cambio tattico. Allegri leva Kean e fa entrare Cuadrado passando al 4-4-1-1 con Bernardeschi trequartista. Mossa per coprire meglio le fasce e provare a stanare Bremer e manovrare meglio tra le linee. Più ordinata, la Juve aumenta i giri e guadagna metri. Milinkovic-Savic si supera su un colpo di testa ravvicinato di Alex Sandro, poi vola su un sinistro dal limite di Cuadrado. Lampi che accendono il match e allentano la pressione granata. Cuadrado protesta per un contatto in area con Pogeba, ma Valeri lascia correre. In pressione, la Juve appoggia la manovra con tanti uomini e la difesa granata fatica sulle incursioni dei centrocampisti. McKennie sbaglia tutto in area, poi Locatelli spara alto da buona posizione. Lampi a cui il Toro risponde con una mischia pericolosa in area sugli sviluppi di un corner e un cambio davanti. Juric leva Sanabria e fa entrare Baselli, Allegri invece toglie Bernardeschi e fa alzare Kulusevski dalla panchina. Dopo una gran cavalcata di Rabiot, Ansaldi anticipa Chiesa a due passi dalla linea di porta. Occasione che nel finale prepara la strada al colpo che decide il match. Dopo una buona manovra da sinistra, Chiesa serve Locatelli al limite e l'ex Sassuolo va a bersaglio con un destro preciso dal limite che bacia il palo. Gol che gela il Torino e decide il match. Negli ultimi minuti c'è spazio infatti soltanto per un palo di Kulusevski e per la gioia bianconera.   
 

LE PAGELLE
Milinkovic-Savic 6,5: salva il risultato su Alex Sandro con un riflesso super, poi vola su un sinistro di Cuadrado
Brekalo 6: si muove con vivacità, qualità e precisione tra le linee facendosi trovare pronto sulle seconde palle e sulle sponde di Sanabria. Cala nella ripresa
Sanabria 5,5: lavora sporco spalle alla porta facendo salire la squadra e lottando con De Ligt. Prova di sacrificio, ma senza lampi
Bremer 6,5: fa a sportellate con Kean giocando spesso d'anticipo. Nell'uno contro uno è una roccia e non si passa
Locatelli 7: fa legna in mediana cercando di cucire il gioco bianconero andando spesso a rimorchio per presentarsi al tiro dal limite. Nel finale firma il derby della Mole con un colpo da biliardo che bacia il palo
Kean 5,5: quando gioca spalle alla porta Bremer lo marca stretto e lo annulla. Meglio quando punta l'area, ma Allegri gli concede solo un tempo
Chiesa 6: Allegri lo piazza in attacco come col Chelsea, ma non riesce a fare la differenza con i suoi strappi. Ha il merito di servire a Locatelli la palla per il vantaggio
Chiellini 7: guida la difesa con attenzione, esperienza e cattiveria. Preciso in marcatura e anche negli appoggi. Nella ripresa si fa vedere anche in avanti
Alex Sandro 6,5: copre e spinge a tutta fascia. Preciso nelle chiusure e sempre pronto a buttarsi nello spazio. Nella ripresa Milinkovic-Savic gli nega la gioia del gol
 

IL TABELLINO
TORINO-JUVE 0-1
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6,5; Zima 6, Bremer 6,5, Rodriguez 6; Singo 6,5, Pobega 6, Mandragora 6, Aina 5,5 (20' st Ansaldi 6); Lukic 5,5 (20' st Linetty 5,5), Brekalo 6 (39' st Rincon sv); Sanabria 5,5 (31' st Baselli 5,5).
A disp.: Berisha, Gemello, Izzo, Verdi, Kone, Vojvoda, Warming, Buongiorno. All.: Juric 5,5
Juventus (4-4-2): Szczesny 6; Danilo 6, De Ligt 6,5, Chiellini 7, Alex Sandro 6,5; Bernardeschi 6 (35' st Kulusevski 6), McKennie 5,5, Locatelli 7, Rabiot 6,5; Chiesa 6 (44' st Kaio Jorge sv), Kean 5,5 (1' st Cuadrado 6).
A disp.: Pinsoglio, Perin, De Sciglio, Arthur, Pellegrini, Bonucci, Rugani, Bentancur. All.: Allegri 6,5
Arbitro: Valeri
Marcatori: 41' st Locatelli (J)
Ammoniti: Sanabria, Lukic, Mandragora (T); Chiellini (J)
Espulsi: -


LE STATISTICHE
- La Juventus ha tenuto la porta inviolata in una partita di Serie A per la prima volta dallo scorso marzo (3-0 v Spezia) - interrotta una striscia di 20 gare consecutive con almeno un gol subito.
- Manuel Locatelli ha segnato due gol in sette presenze in questa Serie A: solo nella scorsa stagione (quattro) ha realizzato più reti in un singolo campionato.
- Manuel Locatelli ha segnato in due presenze di fila per la prima volta nella sua carriera in Serie A.
- Il Torino ha schierato oggi la sua formazione titolare più giovane in una partita di Serie A (24 anni e 45 giorni) dal maggio 1996 contro la Lazio.
- La Juventus non ha effettuato neanche un tiro nello specchio in un primo tempo di Serie A contro il Torino per la prima volta da quando Opta raccoglie questo dato (2004/05).
- Il primo tiro nello specchio effettuato dalla Juventus in questa partita è arrivato al 53º minuto con la conclusione di Alex Sandro.
- Giorgio Chiellini ha eguagliato oggi Gaetano Scirea al quarto posto nella classifica delle presenze con la maglia della Juventus in Serie A (377 partite giocate).
- Federico Chiesa ha giocato oggi la sua 50ª partita con la maglia della Juventus in tutte le competizioni.

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