Juve, colpo Champions al Gewiss Stadium
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Allegri è uscito dalla crisi grazie al ritorno a regime di tutti i suoi campioni e ora potrà giocarsi secondo posto in campionato ed Europa League senza rimpianti
Al netto di quello che potrà succedere fuori dal campo nelle prossime settimane, la Juventus ha chiuso un periodo difficile e con la vittoria di Bergamo si è messa in pole position nella volata per il secondo posto. Che potrebbe valere molto (dalla qualificazione alla prossima Champions League a un posto nella final four di Supercoppa italiana), anche se resta il rischio che si possa rivelare inutile vista l'intenzione di Figc e Uefa di sanzionare i bianconeri a prescindere.
Sul campo, però, la vittoria in casa dell'Atalanta ha detto due cose: che la Juve ha in mano il suo destino in campionato e che è probabilmente la prima favorita per la vittoria dell'Europa League, Siviglia permettendo. Al Gewiss Stadium, infatti, si è rivista una squadra compatta e concentrata per i quasi 100 minuti di gioco grazie a prestazioni individuali di alto livello, sia da parte di chi ha visto meno il campo (Rugani e Iling jr su tutti), sia da parte di chi veniva da momenti delicati come Vlahovic e Pogba.
A parte De Sciglio, adesso Allegri si ritrova con una rosa mediamente in buona condizione fisica e mentale, con tutti i suoi migliori giocatori a disposizione. Una panchina lunga che potrebbe essere determinante in questo ultimo mese di partite. Come successo contro la Dea, quando nella ripresa sono arrivati a dar man forte ai compagni gente come Pogba, Vlahovic, Chiesa e Kostic, quattro pezzi da novanta in grado di cambiare da soli le sorti di un qualsivoglia match.
Dunque, ci sono tutti gli ingredienti per centrare gli obiettivi sportivi rimanenti, senza dimenticare i risvolti pesanti che questi potrebbero avere anche in chiave "legale". Chiudere al secondo posto in campionato per essere al via della prossima Champions League e della "nuova" Supercoppa nazionale e mettere più punti possibili tra sé e il quinto posto (ma anche il sesto e settimo) complicherebbe il compito di chi dovrà decidere se e quanti punti di penalizzazione dare alla Signora in ambito Figc.
Alzare il trofeo dell'Europa League per aumentare i trofei del museo, puntellare la propria presenza in Champions e sfidare i prossimi campioni continentali (magari italiani...) nella Supercoppa Uefa, farebbe lo stesso con Ceferin e compagni.
Perché provare a escludere la Juve da una sola competizione è un conto, dover trovare le motivazioni per farlo su più fronti, è un altro. Insomma, mai come in questo caso il risultato del campo potrebbe pesare anche fuori.
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