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L'ANALISI

La Juventus riprende in mano il suo destino sul campo e prova a riscrivere quello fuori

Allegri è uscito dalla crisi grazie al ritorno a regime di tutti i suoi campioni e ora potrà giocarsi secondo posto in campionato ed Europa League senza rimpianti

08 Mag 2023 - 13:37

Al netto di quello che potrà succedere fuori dal campo nelle prossime settimane, la Juventus ha chiuso un periodo difficile e con la vittoria di Bergamo si è messa in pole position nella volata per il secondo posto. Che potrebbe valere molto (dalla qualificazione alla prossima Champions League a un posto nella final four di Supercoppa italiana), anche se resta il rischio che si possa rivelare inutile vista l'intenzione di Figc e Uefa di sanzionare i bianconeri a prescindere.

Sul campo, però, la vittoria in casa dell'Atalanta ha detto due cose: che la Juve ha in mano il suo destino in campionato e che è probabilmente la prima favorita per la vittoria dell'Europa League, Siviglia permettendo. Al Gewiss Stadium, infatti, si è rivista una squadra compatta e concentrata per i quasi 100 minuti di gioco grazie a prestazioni individuali di alto livello, sia da parte di chi ha visto meno il campo (Rugani e Iling jr su tutti), sia da parte di chi veniva da momenti delicati come Vlahovic e Pogba.

A parte De Sciglio, adesso Allegri si ritrova con una rosa mediamente in buona condizione fisica e mentale, con tutti i suoi migliori giocatori a disposizione. Una panchina lunga che potrebbe essere determinante in questo ultimo mese di partite. Come successo contro la Dea, quando nella ripresa sono arrivati a dar man forte ai compagni gente come Pogba, Vlahovic, Chiesa e Kostic, quattro pezzi da novanta in grado di cambiare da soli le sorti di un qualsivoglia match.

Dunque, ci sono tutti gli ingredienti per centrare gli obiettivi sportivi rimanenti, senza dimenticare i risvolti pesanti che questi potrebbero avere anche in chiave "legale". Chiudere al secondo posto in campionato per essere al via della prossima Champions League e della "nuova" Supercoppa nazionale e mettere più punti possibili tra sé e il quinto posto (ma anche il sesto e settimo) complicherebbe il compito di chi dovrà decidere se e quanti punti di penalizzazione dare alla Signora in ambito Figc.

Alzare il trofeo dell'Europa League per aumentare i trofei del museo, puntellare la propria presenza in Champions e sfidare i prossimi campioni continentali (magari italiani...) nella Supercoppa Uefa, farebbe lo stesso con Ceferin e compagni.

Perché provare a escludere la Juve da una sola competizione è un conto, dover trovare le motivazioni per farlo su più fronti, è un altro. Insomma, mai come in questo caso il risultato del campo potrebbe pesare anche fuori.

Juve, colpo Champions al Gewiss Stadium

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