Logo SportMediaset

Seguici anche su

CHAMPIONS LEAGUE

Juve, effetto Spalletti: 10 punti in 4 gare. Così i bianconeri hanno svoltato in Champions

Da quando è subentrato a Tudor, l'allenatore toscano ha ottenuto 10 punti in 4 partite come l'Atletico Madrid: solo l'Arsenal ha fatto meglio

di Enzo Palladini
22 Gen 2026 - 12:25

Che Luciano Spalletti fosse un allenatore preparato era noto da tempo. Che fosse uno specialista della Champions League è invece una scoperta legata a questa sua nuova avventura juventina. Da quando si è seduto sulla panchina bianconera, il cammino europeo della Juventus ha vissuto una svolta epocale: 10 punti in 4 partite, 8 gol fatti e 3 subiti. Un cammino da grandissima squadra, che ha consentito uno scatto in avanti dal 25° posto (fuori da tutto) al 15° (playoff assicurati al cento per cento).

Ecco come risultava la classifica di Champions dopo tre giornate: 1) Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Inter e Arsenal 9 punti; 2) Real Madrid 8 punti; 25) Juventus 2 punti

Era la Juventus di Igor Tudor, che in campionato non andava nemmeno malissimo, ma il Europa, dopo la sconfitta di misura all’esordio contro il Real Madrid, aveva collezionato due pareggi: 2-2 sul campo del Villarreal (unico punto degli spagnoli finora) e 4-4 in casa contro il Borussia Dortmund.

Ma da quel momento in poi è cambiato tutto e la classifica avulsa delle ultime 4 giornate dice questo: 1) Arsenal 12 punti; 2) Juventus e Atletico Madrid 10; 4) Bayern Monaco, Bayer Leverkusen e Tottenham 9

L’effetto Spalletti è stato dunque straordinariamente benefico per i colori bianconeri soprattutto in Champions League. Allo stato attuale, la Juventus ha la certezza di disputare i playoff che potrebbero consentirle la qualificazione per gli ottavi di finale. Ha raggiunto l’Inter a quota 12, si trova a un solo punto dall’Atalanta che alla vigilia della partita contro l’Athletic Bilbao sembrava a un passo dalla qualificazione diretta per gli ottavi di finale.

È ancora presto per dare una spiegazione logica a questa nuova tendenza. È però giusto sottolineare che da tempo la Juventus non viveva una fase così positiva in Europa e che in assoluto, se si va al di là dell’ultima uscita, la squadra è migliorata abbastanza nettamente anche in campionato. La sconfitta di Cagliari era e resta un caso anomalo, visto il dominio territoriale non sfruttato dai bianconeri. Probabile che quel quid in più della Champions sia dato anche dagli stimoli diversi, da una mentalità più vicina al gioco europeo che al clima della Serie A. Solo supposizioni, in attesa di capire come saranno i playoff.

Juve, a gennaio serve un attaccante: nove nomi per regalare un nuovo 9 a Spalletti

1 di 9
© italyphotopress  | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio
© italyphotopress  | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio
© italyphotopress  | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio

© italyphotopress | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio

© italyphotopress | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio