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Juventus, Spalletti: "Avevamo la partita in mano, serve carattere. Ora colmiamo le lacune"

Il tecnico bianconero dopo il derby: "Abbiamo il dovere di fare una squadra di livello"

25 Mag 2026 - 00:32
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"Se ha inciso sapere il risultato degli altri? È chiaro che può avere influito perché poi parlavano e chiedevano tutti quello quando sono rientrati negli spogliatoi. Questo non toglie che la partita l'avevamo in mano e la dovevamo chiudere così. È proprio in queste partite qui che si vede il carattere delle persone, che si vede come siamo fatti dentro. È quando è tutto lì a disposizione, tu non ti accontenti di te stesso, vai a cercare qualcosa di diverso, vai a cercare qualcosa di più. Non è la stessa cosa avere due punti in più o due in meno. È una crescita che dobbiamo fare". Così Luciano Spalletti dopo il 2-2 nel derby e l'Europa League il prossimo anno. Comolli ha detto che costruiranno una grande Juventus con Spalletti alla guida: "Abbiamo l'obbligo di giocare con tutti a resta alta. Bisogna colmare le lacune che abbiamo visto un po' in questi 6-7 mesi, anche se la squadra secondo me ha lavorato molto bene". E ancora: "La differenza la fa sempre il carattere delle persone. Il carattere è una di quelle qualità che contano quanto la forza fisica, quanto la tecnica, la testa del calciatore che non si lascia turbare. Poi può perdere o vincere però si fa sempre allo stesso modo, perché se la gioca fino in fondo, perché gli episodi ti possono venire contro e ti possono dare ragione. Poi naturalmente tutti abbiamo dei dubbi ma se tutte le volte hai dubbi su quello che ti succede, non hai carattere e non si può giocare nella Juve perché quello è ciò che fa la differenza".

Spalletti manda il messaggio al tifoso ferito prima del derby: “Siamo tutti ad aspettare notizie di questo ragazzo che sta male in ospedale, al quale auguriamo, io, tutta la squadra e tutta la società, di riprendersi il prima possibile. Però, se il giorno prima si fanno dei comunicati assurdi, dove non si vogliono il bianco e il nero in tribuna e non si combattono queste cose qui, poi va a finire che il problema non sono i colori, ma quelli che vogliono escludere dei colori. Bisogna mettere a posto queste situazioni, perché poi ci facciamo del male. È una cosa assurda, soprattutto con tutti gli sforzi che stiamo facendo per migliorare il calcio e creare situazioni positive".