L'ANALISI

Juventus fragile in difesa: Sarri cerca aggressività

Fase difensiva passiva, disattenzioni e gol subiti: in casa bianconera qualcosa scricchiola

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Dove sia finita la solidità difensiva della Juventus è un mistero di cui Maurizio Sarri dovrà presto dare conto. Una sconfitta, come accaduto a Napoli, non apre certo una crisi nella squadra capolista a ritmi record, però qualcosa nell'ingranaggio bianconero studiato dal tecnico non funziona e proprio la fase difensiva, vero punto di forza negli ultimi anni di dominio, si sta trasformando in un punto debole che Bonucci e compagni si stanno portando appresso da diverse settimane. Nelle ultime nove partite di Serie A, per esempio, solo una volta la porta è rimasta inviolata.

I due gol subiti al San Paolo contro l'organizzato Napoli di Gattuso sono la continuazione dei campanelli d'allarme che da tempo risuonano alla Continassa ma che, complici anche gli infortuni di Chiellini a inizio stagione e di Demiral qualche settimana fa, non vengono spenti. Anzi. Del resto il problema è ben noto allo stesso Sarri che nel post partita a Napoli non ha nascosto un certo disagio su un atteggiamento poco grintoso, quasi passivo e a tratti disattento: "Ci manca qualcosa a livello di mentalità nella fase difensiva, bisogna innalzare il livello di aggressività perché a volte diamo l'impressione di essere passivi al limite della nostra area. Dobbiamo crescere".

Insomma, la coppia Bonucci-De Ligt è migliorata sotto molti aspetti da inizio campionato, ma continua a non convincere e non è un caso, complice anche qualche acciacco dell'olandese a inizio anno solare, che Sarri avesse puntato molto sull'aggressività "alla Chiellini" di Demiral. A Napoli ha sbagliato Szczesny sul primo gol, ma anche i difensori a farsi trovare impreparati perdendosi Zielinski, come Insigne in occasione del raddoppio. Tridente Higuain-Dybala-Ronaldo difficile da sostenere? Difficile da dire, i numeri dicono altro, però qualcosa anche a centrocampo manca e lo si è visto nel momento dell'infortunio di Pjanic.

Il regista bosniaco è pressoché insostituibile per qualità e quantità, ma è anche a livello numerico che lì in mezzo la Juventus sembra soffrire. Rabiot continua a faticare a entrare nei meccanismi di Sarri, Emre Can è in uscita e, per parole di Paratici, l'eventuale partenza non verrebbe rimpiazzata. Probabile un riadattamento di Bernardeschi, altro giocatore offensivo, nel ruolo di mezz'ala. Certamente non aiuto all'aggressività difensiva ambita dallo stesso Sarri. 

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