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Juve, Allegri: "Chi cercava Dybala? In tribuna non c'era nessuno, ha simulato..."

Sul gesto dell'argentino: "Alla Juve tutti abbiamo da dimostrare". Sulla gara con l'Udinese: "Il secondo tempo non mi è piaciuto"

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Dopo la vittoria con l'Udinese, Massimiliano Allegri è soddisfatto del risultato, ma non nasconde i problemi della Juve. "Rispetto a mercoledì, quando abbiamo tenuto mentalmente e tecnicamente per 120', stasera nella ripresa siamo usciti mentalmente dalla partita - ha spiegato il tecnico bianconero -. Ero arrabbiato? Non sono contento del secondo tempo. Poi su Dybala: "Chi cercava con lo sguardo dopo il gol? In tribuna non c'era nessuno, ha simulato la presenza dei tifosi..."

"Paulo ha fatto un gran gol dopo una bella sponda di Kean - ha proseguito Allegri parlando ancora della Joya bianconera -. Nella ripresa poi si è messo tra le linee facendo respirare la squadra ed è stato straordinario". E in conferenza stampa: "Il gesto e le parole di Dybala non sono un problema, tutti abbiamo da dimostrare. Siamo alla Juve, avremo una seconda parte di stagione con grandi sfide. Dybala ci è mancato molto nella prima parte di stagione, adesso ci aspettiamo tanto da lui: qui alla Juve abbiamo tutti da dimostrare. È stato bravo a fare gol, ha gestito bene i palloni in uscita ed è un giocatore di grandi capacità tecniche". E sul rinnovo: "Da quello che so, la società è ferma e aspetterà marzo o febbraio per questi discorsi".

Quanto a McKennie, autore del raddoppio, il tecnico bianconero ha le idee chiare: "E' un incursore, un offensivo. A destra però fa meglio che a sinistra perché ha tempi di inserimento diversi e si trova a colpire fronte porta". 

Poi qualche considerazione sul lavoro di questa stagione e sulla competitività della rosa in vista del futuro. "Siamo concentrati su quest'anno - ha spiegato Allegri  -. Come tutti dobbiamo dimostrare sul campo e poi vedere le possibilità di mercato. Ma al mercato ci pensa la società. Io faccio solo delle valutazioni sui calciatori, ma in questo momento sono molto contento di quello che fanno i ragazzi".

"Noi non possiamo prescindere dal ritmo e dalla corsa - ha concluso -. Se teniamo il ritmo alto, vengono fuori le qualità. E' una questione di esperienza. Nella gestione della gara ci manca ancora qualcosa e quindi dobbiamo correre e avere intensità. Serve pazienza. Stasera mi sono arrabbiato molto in campo, ma poi ho parlato alla squadra. Più velocemente capiscono, più velocemente crescono". 

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