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Scontri prima di Torino-Juventus, blitz della Digos: decine di misure cautelari e Daspo per i tifosi

Scattata all'alba un'ampia operazione della Digos di Torino contro gli ultras di Torino e Juventus dopo gli scontri del derby dello scorso 24 maggio

06 Ott 2026 - 09:02
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Maxi operazione della Polizia di Stato all'alba per fare luce e punire i responsabili dei disordini scoppiati lo scorso 24 maggio prima di Torino-Juventus. Gli agenti della Digos della Questura di Torino hanno notificato oltre venti obblighi di dimora e circa quaranta Daspo nei confronti dei partecipanti agli scontri. I provvedimenti restrittivi stanno colpendo trasversalmente la mappa del tifo organizzato piemontese, coinvolgendo sia i gli ultrà granata che quelli bianconeri. Tra i destinatari compaiono infatti anche elementi di spicco di storiche sigle della curva juventina come i Drughi e i Viking.

L'azione della Polizia non si è limitata a Torino visto che l'esecuzione dei provvedimenti si è estesa in diverse zone del Piemonte fino ad altri centri strategici del Nord Italia, con interventi specifici registrati nelle aree metropolitane di Milano e Genova. 

L'attività investigativa trae origine dai gravissimi incidenti avvenuti a margine della stracittadina torinese nella zona di piazzale San Gabriele di Gorizia. In quell'area, prima del fischio d'inizio, la tifoseria juventina era entrata in rotta di collisione con le forze dell'ordine preposte al servizio d'ordine. La situazione era poi definitivamente degenerata quando i gruppi ultrà bianconeri avevano cercato e ottenuto il contatto con il corteo dei sostenitori granata che si stava dirigendo verso la curva Maratona. 

Durante i concitati momenti dei disordini si era registrato anche il ferimento di un tifoso, Marco Leonardo Basoccu. L'uomo era stato raggiunto e lesionato da un fumogeno lacrimogeno sparato ad altezza uomo nel tentativo di disperdere la folla e ripristinare l'ordine pubblico.

Torino-Juve: tifoso ferito, gli ultrà bianconeri chiedono alla squadra di non giocare

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