Juve, senza Champions aumento di capitale o cessioni: quanti milioni ballano
Giorgio Chiellini e Damien Comolli © ansa
La Juventus a metà del guado. Se alla fine arriverà la qualificazione alla prossima Europa League, anziché alla ben più ricca Champions, ci saranno meno introiti per una stima di 80 milioni di euro. Per colmare questo passivo, Exor dovrebbe rimettere mano al portafogli attraverso un aumento di capitale di almeno 50 milioni di euro; una cifra calcolata sottraendo al rosso i circa 20 milioni di euro di ricavi minimi garantiti dal percorso europeo (ipotizzando il raggiungimento degli ottavi di finale), a cui si sommeranno gli introiti da botteghino e le partnership commerciali. Lo scrive Tuttosport.
L'enorme divario tra i due tornei continentali imporrebbe alla dirigenza pure una strategia prudente sul mercato. La Uefa permette alla controllante di coprire il rosso, ma obbliga la Juventus a rispettare la rigidissima squad cost rule, che impone un tetto del 70% tra stipendi dei tesserati e ammortamenti rispetto ai ricavi complessivi. Di conseguenza, per raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio fissato per giugno 2027, i bianconeri dovrebbero optare per una decisa riduzione del costo della rosa, che passerà inevitabilmente dal taglio degli ingaggi più pesanti e dalla dolorosa cessione di almeno un big.