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Suning dovrà cedere l'Inter? La nuova direttiva del governo cinese

Il Partito Comunista Cinese dice no alle proprietà estere per gli alti funzionari del partito, anche se possedute dai figli o coniugi

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Sotto la Madonnina tiene banco non solo la cessione del Milan: anche il futuro dell'Inter è pieno di voci, smentite, rumors e retroscena. Per una volta, però, arriva una posizione ufficiale che, almeno indirettamente, potrebbe avere conseguenze sulla società nerazzurra. Come riporta il Wall Street Journal, infatti, il Partito Comunista Cinese starebbe per emanare una nuova direttiva che vieta agli alti funzionari del governo di possedere o avere partecipazioni in proprietà estere: è il caso, per esempio, di Zhang Jindong e l'Inter.

© Getty Images

Zhang Jindong è attualmente tra i protagonisti del PCC e, tramite Suning, possiede l'Inter, di cui il figlio Steven è presidente (precisazione necessaria visto che la direttiva è estesa a figli e coniugi: non basterebbe, per esempio, intestare il club nerazzurro a un parante).

Suning sarà dunque costretta a cedere l'Inter a stretto giro di posta? Detto che non è la prima volta che il governo cinese cerca di evitare che i fondi interni vengano usati per supportare società estere - ed è per questo che da tempo l'Inter di fatto si autosostiene soprattutto tramite operazioni di mercato, tra uscite ed entrate -, questa volta la guerra in Ucraina potrebbe accelerare il processo visto che Pechino vuole svicolarsi dalle sanzioni occidentali contro la Russia.

Dal canto suo Suning continua a smentire le voci di una cessione del club, lo stesso Steven Zhang dopo la vittoria della Coppa Italia aveva parlato al futuro, dichiarando di voler mantenere l'Inter ad alti livelli.

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