L'Inter ha uno Spence in più: l'esterno sarà disponibile dopo la sosta
Cristian Chivu avrà un tassello in più dopo la sosta. Si tratta di Djed Spence, che sta rientrando in condizione e tornerà presto ad allenarsi con il resto del gruppo
Una settimana per riposarsi, resettare e, perché no, riflettere anche su ciò che di meglio va fatto dopo la sosta. Chivu ha pensato così il piano per i primi sette giorni di questa maxi sosta. Una pausa che può nuocere, tra allerta alta per infortuni in Nazionale, rientri da viaggi intercontinentali e i pochi interpreti a disposizione. Ma sono tre settimane che possono anche giovare. In ogni caso, se ne riparlerà da lunedì prossimo, giorno da cui il tecnico romeno riunirà i giocatori non convocati dalle rispettive Nazionali e, in gruppo, cercherà di capire cosa ancora non va in questa Inter.
Ad ascoltare l'allenatore ci sarà anche un volto nuovo, sebbene sia arrivato attorno a Ferragosto. È Djed Spence, "l'acquisto" di ottobre dei campioni d'Italia. E' cosa nota che l'esterno inglese è arrivato a Milano in debito di condizione fisica. Per lui, lo staff nerazzurro ha progettato una riatletizzazione graduale. Ecco, questo processo dovrebbe essere giunto a un punto focale. Da lunedì 28, l'ex Tottenham dovrebbe tornare ad allenarsi regolarmente. Fino ad allora, lavoro personalizzato come gli acciaccati Calhanoglu e Stones.
Da allora, il laterale avrà tutto il tempo per integrarsi e capire i principi di Chivu. Due settimane che anticiperanno il match contro il Parma. Sabato 10 ottobre, ore 18, la panchina interista dovrebbe avere un nuovo inquilino. E magari Spence assaporerà l'odore del prato di "San Siro"nei minuti finali, per riprendere confidenza con il campo e testare la sua condizione verso un tour de force infernale fino alla sosta di novembre.
Studiando i difetti di fabbrica di questa Inter, difesa su tutti, Chivu potrebbe osservare come parte della soluzione può essere proprio Djed. Il motorino di Diouf ha già ingranato marce di livello per sfrecciare sulla fascia, ma in fase di non possesso il francese pecca ancora. In questo senso, le caratteristiche dell'ex Genoa, abituato a correre in avanti, ma anche all'indietro, potrebbero aiutare a issare un muro più resistente. Il tutto, ovviamente, a seconda dei momenti della partita. D'altronde, l'alternanza è qualcosa che ogni allenatore non può non apprezzare, specialmente in un calendario che comincia a infittirsi.