Inter, Spalletti 'snobba' Icardi

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia dell'andata degli ottavi: "Mi aspetto una risposta di carattere dopo Cagliari"

06 Mar 2019 - 20:46

A 24 ore dal match con l'Eintracht Francoforte, Spalletti si concentra sulla sfida e dribbla le domande su Icardi: "Ho saputo dell'incontro con Marotta ma non ho avuto tempo per andare a informarmi - spiega in conferenza stampa -, perché questa è una partita che riempie il mio contenitore dei pensieri. Non abbiamo spazio per altro". Messaggio alla squadra: "Mi aspetto una risposta di carattere dopo la sconfitta di Cagliari".

Sull'Eintracht.
"L'Eintracht sta facendo un grande campionato e giocando un calcio importante. Riesce a risolvere le partite, ha molte qualità. Però la vita scorre veloce sempre e quindi dobbiamo andare forte. Domani sera dobbiamo farci trovare pronti e avere le intenzioni corrette per quello che è l'importanza della partita, portando dentro le nostre ultime esperienze in campo internazionale".

Su Icardi: influisce sui risultati la sua assenza?
"Quando si vestono i colori dell'Inter, ci sono sempre delle cose che non viaggiano come vorresti. L'importanza del club deve far sì che si possa saper gestire quelle che sono le insidie del ruolo che hai e sapere mettere in campo le tue qualità comunque. E' il costo da pagare per essere un giocatore di questo club".

Quanto la rasserena l'incontro tra Marotta e Icardi?
"Ho saputo ma non ho avuto tempo per andare a informarmi perché questa è una partita che ci riempie tutte le attenzioni. Non abbiamo spazio per pensare ad altro, bisogna usare tutto il tempo per questa partita importantissima".

Rispetto a quanto fatto dall'Inter a Cagliari, che cosa non vuole vedere?
"Quello che ti devasta è credere di non essere all'altezza ma non lo facciamo, siamo qui perché crediamo di avere potenzialità. Le gare precedenti ci hanno dato qualcosa da portare domani in campo, poi la differenza la faranno le decisioni che prenderemo e la voglia di lottare che porteremo. Quello dell'essere pronti al confronto non ti lascia mai solo, ti fa sentire squadra e ti dà personalità".

L'Eintracht è la squadra che ha segnato di più in Europa: ci saranno contromisure?
"Loro con tutti spingono forete, è una loro qualità. Ne conosciamo tutti i pregi e i difetti, perché questa volontà li porta ogni tanto a perdere ordine con l'impeto di volerti segnare. La differenza la farà quella che è la gestione della partita. A volte ci siamo riusciti altre no, di solito abbiamo fatto bene a livello difensivo e mi aspetto di riprendere il passo a cui la squadra ci ha abituato. Noi dobbiamo mantenere la nostra identità, abbiamo trascorso periodi migliori e peggiori, però difficilmente ricordo partite in cui la squadra è stata totalmente allo sbando, buttando tutto all'aria. Si mantiene la stessa composizione tattica e si fa attenzione alle loro qualità davanti. Abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela e mi aspetto che domani ci si metta qualcosa di extra".

La squadra ha preso più gol e segnato di più ultimamente, da cosa dipende?
"Sono le caratteristiche della nostra squadra quelle di essere squadra quando attacca e quando difende. Proprio perché c'è il concetto di squadra questi numeri sono legati. Bisognerebbe continuare a segnare ma anche a subire meno gol, per questo lavoriamo ogni giorno e cerchiamo di perfezionare. Prima dicevamo di dover essere più presenti sulla trequarti. Lautaro è predisposto alla manovra di avvicinamento all'area, poi ci sono i ribaltamenti di fronte, gli equilibri da dover mantenere. Bisogna fare attenzione soprattutto domani sera perché loro lasciano sempre questi due attaccanti propensi a ribaltare l'azione, a fare fase offensiva. Partecipano meno a quella difensiva, però quando la riconquistano sono forti fisicamente, nella mentalità e nelle conoscenze. Di conseguenza dobbiamo avere quell'equilibrio che ti dà vantaggi su questi tentativi di assalti che fanno i nostri avversari, però al contempo dobbiamo dare ordine e numero alla fase difensiva, perché se lasci spazi con loro diventa difficile difendersi. Siamo nelle condizioni di fare entrambe le fasi, domani mi aspetto una prova super da un punto di vista di carattere e di risposta a quella che è stata l'ultima partita a Cagliari".

SPALLETTI: "ICARDI? ORA POSSO PENSARE SOLO ALL'EINTRACHT"
Il tecnico nerazzurro parla a Sky alla vigilia dell'andata degli ottavi d'Europa League: "Sarà una di quelle serate da saper vivere, la vita passa velocemente. Le gare sono da affrontare cercando di vincerle, andando più forte degli avversari, riuscendo a esibire la nostra forza e la nostra mentalità. Vogliamo far vedere chi siamo. Il 2019 dell'Eintracht senza sconfitte? Sono una squadra che tende a fare la partita, a forzarla. A volte in modo scomposto ma ti vengono addosso forte, vogliono un ritmo fatto di corsa e contrasto fisico. Quando si vedono pressati la buttano sulle punte, riescono a rendere giocabile ogni cosa forti della loro statura, della loro stazza. Dobbiamo essere all'altezza delle loro qualità. L'assenza di Nainggolan per infortunio? Quando si perde un giocatore per infortunio è sempre un dispiacere. Succede, durante un campionato, di lasciare fuori qualche elemento. Il vero dispiacere non è l'infortunato che manca, il vero dispiacere è chi non è nella lista: sono loro che mi mancano, li vedo dentro la squadra, sarebbe stato giusto che ci fossero stati. Icardi? Ho letto dell'incontro con Marotta ma stavo preparando l'allenamento. La gara riempie il mio contenitore dei pensieri, ho usato tutto lì. Non c'è stata pausa, non c'è spazio per pensare a qualcosa d'altro".