I giornali: domenica 15 marzo 2026
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L'Inter perde la pazienza: l'espulsione di Chivu e il pericolo di un nuovo crollo scudetto tra orrori arbitrali e "rumore dei nemici"
Se anche uno di solito pacato come Cristian Chivu non riesce a trattenere la rabbia sino a rimediare un doppio cartellino giallo in pochi secondi, significa che il momento è serio: l'Inter ha perso la pazienza, o forse gliel'hanno fatta perdere visto il Triplete Ricci-Sulemana-Scalvini, ed è la situazione più pericolosa che le potesse capitare. Perché il vantaggio sul Milan, a prescindere da quel che farà contro la Lazio, resta concreto a nove turni dalla fine ma il rischio di avvitarsi su sé stessi può essere più forte da quel che faranno i cugini sul campo da qui all'ultima giornata di campionato.
Se sei la lepre, dipende da te continuare a correre forte. Se invece sei il cacciatore, devi sperare che il ritmo della tua preda rallenti. Ma, sperando che gli errori e gli orrori finiscano a partire dalla trasferta di Firenze, iniziare a pensare che ci sia un complotto non può certo aiutare a gestire le risorse mentali e fisiche, che non sono certo ottimali come visto contro l'Atalanta.
Se invece l'ambiente si compatterà, interpretando tutto ciò che succede attorno ad Appiano Gentile come avrebbe fatto qualcuno che da quelle parti ha fatto la storia ed etichettandolo come "rumore dei nemici", allora il percorso potrà riprendere dopo l'unico punto messo a segno in due partite. Nelle ultime tre è mancata la vittoria come non succedeva da un anno, triste presagio dello scudetto che poi fu vinto dal Napoli.
Per evitare un bis - o un tris se vogliamo inserire pure lo scudetto Milan 2022 - che sconfinerebbe nello psicodramma, bisogna appellarsi a Chivu: nessuno più di lui sa come gestire un momento simile, visto che lo aveva vissuto da giocatore proprio in nerazzurro in una stagione che poi divenne trionfale.
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